Il capo Gruppo Consiliare Tommaso Cieri
La città di Ortona, con tutte le problematiche di cui è gravata, con tutti i gravi problemi sospesi, con in arrivo una “caterba” di tasse e imposizioni, che lasceranno il segno, la prossima devastante sarà la TARI, con una situazione finanziaria da spavento, si continua a viaggiare con uno scoperto di cassa che supera i cinque milioni di euro, anziché poter contare su una classe dirigente che tenda alla risoluzione di tali problemi, assiste inerme ad una lotta fraticida che si sta consumando all’interno del partito di maggioranza PD.
La crisi politica amministrativa che si sta vivendo è frutto solo di questo, di una guerra interna per il mantenimento e/o acquisizioni di posizioni di potere.
Alle velate minacce del Sindaco di non riconfermare alcuno degli assessori uscenti, risponde la fazione avversa che non si può amministrare senza loro “importanti” rappresentanti.
I sintomi di tale malessere si sono evidenziati da subito, la disgregazione della coalizione che aveva partecipato alle elezioni, il continuo cambio di assessori, le dimissioni di due consiglieri del PD ed ora le dimissioni del Vice Sindaco.
Tutto ciò, oltrechè spregevole è contro gli interessi di una città che di tutto ha bisogno fuorchè di una “guerra fra bande”, Ortona ha necessità di essere amministrata, da persone serie, responsabili e competenti, i tempi, la crisi, i gravi problemi che attanagliano la città, non permettono tali situazioni.
In tale quadro di incertezze questa Amministrazione ha perso la bandiera Blu, non è stata in grado di fare osservazioni al progetto Ombrina, cosi come per il progetto Elsa, ha mutuato le osservazioni per la prima dal Comune di S. Vito Chietino e per la seconda dal Comune Francavilla, è incapace di gestire una situazione finanziaria che si aggrava ogni giorno di più, con le negative ricadute sui cittadini, costretti quindi a pagare pesanti tasse e tributi, non è propositiva sul problema occupazionale, e, sempre all’interno del problema “guerra fra bande”, è stata cacciata dalla Regione.
La misura è colma, il Sindaco, in uno slancio di responsabilità liberi la città da questa morsa mortale e, anteponendo gli interessi città di Ortona ai suoi interessi politici e a quella della sua fazione, consenta che a decidere chi debba essere ad amministrare la città siano i Cittadini Ortonesi mediante libere e democratiche elezioni.
Poi se ritiene di aver bene amministrato, se ritiene che non gli si possano addebitare delle responsabilità, come va dichiarando da tempo, si ricandidi e li sarà valutato.
ORTONA NON MERITA TUTTO QUESTO
Tommaso Cieri

