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"Brigata Maiella - L'epopea dei patrioti italiani nell'8a Armata britannica"

Una storia unica, protagonisti un ufficiale ebreo dell’esercito inglese, un avvocato abruzzese socialista, un sottotenente della Regia aeronautica e tanti volontari

Comunicati Stampa
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Su Amazon e da venerdì 10 dicembre in tutte le librerie "Brigata Maiella - L'epopea dei patrioti italiani nell'8a Armata britannica" (Rusconi, pp. 462 con inserto fotografico, € 19).

Una storia unica che ha per protagonisti un ufficiale ebreo dell’esercito inglese, un avvocato abruzzese socialista, un sottotenente della Regia aeronautica e tanti volontari (arriveranno a 1.500) che hanno voglia di battersi per la libertà contro i tedeschi.

I patrioti della Maiella hanno tesserino militare italiano, uniforme britannica e comando polacco,ma stemma proprio e mostrine tricolori al bavero; sono inquadrati a fine 1943 nell’ 8ª Armata britannica (prima V corpo inglese e poi II Korpus del generale Anders) e risalgono combattendo l’Italia fino a Bologna e fino ad Asiago, sempre imbattuti, senza partiti e senza far parte del CVL.

Più volte citati nei bollettini alleati e puntualmente ignorati dalla storiografia ufficiale perché fuori dalla vulgata resistenziale, i maiellini hanno scritto probabilmente la più bella, esaltante e romantica pagina della guerra di liberazione. Oggi, caduti molti miti, si è cercato di costruirne altri apocrifi proprio attorno alla Brigata Maiella, che però non fu mai un’unità partigiana né cantò mai “Bella Ciao”. Questo libro ne ricostruisce la singolare storia su documentazione e testimonianze inedite e smonta definitivamente una forzata rilettura ideologica della Resistenza.

c.s.

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