Si stanno recapitando in questi giorni ai cittadini Ortonesi le richieste di pagamento della prima rata della TARI (Tassa Raccolta Rifiuti), sulle dette richieste è indicato l’importo da pagare, precisando che tale importo costituisce la prima rata di due previste, dell’ammontare del 35% del tributo dovuto per l’anno precedente, indicandosi tale richiesta come acconto sul totale dovuto.
A parte la quantificazione che sembrerebbe ben più alta della percentuale indicata, cioè del 35% del dovuto rispetto all’anno passato, peraltro verifica che ogni cittadino può fare, tale richiesta appare alquanto fumosa.
La scarna indicazione dei dati contenuti crea notevoli incertezze e confusioni nei cittadini Ortonesi, i quali si vedono costretti, nella migliore delle ipotesi a rivolgersi per richiedere chiarimenti presso gli uffici comunali e/o a consulenti privati.
Confusione più che giustificata se si considera che in effetti si tratta di una richiesta di ACCONTO (vedi determina n. 183 del 3.7.2014) basato sull’ammontare del tributo dell’anno passato, e non certo NELLA QUANTIFICAZIONE DEFINITIVA PERCHE’ I COEFFICIENTI, CHE DETERMINANO APPUNTO L’ESATTO (e finale) IMPORTO A TUTT’OGGI NON SONO STATI ANCORA DELIBERATI (vedi determina n. 183 del 3.7.2014) da questa Amministrazione.
Quindi con le recapitate richieste si richiede e si paga solo un acconto, senza peraltro sapere su quale importo finale e quindi senza CONOSCERE CON ESATTEZZA IL SALDO DEL DOVUTO.
La logica avrebbe voluto che, prima di effettuare richieste di tale fumosità , si sarebbero dovuti individuare i coefficienti da applicare per la quantificazione, poi si redigeva il piano finanziario e poi, una volta quantificato il reale dovuto, si richiedeva il pagamento.
La motivazione di tale inopportuna manovra finanziaria, seppur normativamente consentita, nelle more dell’approvazione del bilancio comunale, sta tutta nella urgente necessità di raccogliere denaro da parte dell’Amministrazione Comunale, che PUR NON AVENDO AD OGGI FISSATO LA PERCENTUALI ESATTA DI IMPOSIZIONE NE AVER REDATTO IL PIANO FINANZIARIO, RICHIEDE ACCONTI SU DI UN DATO CHE E’ STATO ANCORA DEFINITO, con questa manovra l’Amministrazione conta di incassare oltre due milioni di euro.
Tali scelte sono sintomatiche di una politica amministrativa basata sull’approssimazione, sul tiriamo a campare, sul navighiamo a vista, sull’INTANTO PAGA E POI VEDIAMO, certo non è possibile programmare il futuro di una città quando al mese di agosto, cioè a tre mesi dalla fine dell’anno, non si sa quanto incasserebbe con esattezza il Comune a fronte delle tasse comunali e quindi conseguentemente quanto si può impiegare per le necessità della città , e cosi che si spendono cifre di gran lunga superiore alle reali disponibilità , e cosi che si viaggia sui cinque milioni di euro di anticipazioni di cassa, pagando centinaia di migliaia di euro si interessi passivi ecc. ecc.
E A PAGARE SONO SEMPRE E SOLO I CITTADINI ORTONESI
Tommaso Cieri

