Ieri presso la Biblioteca Diocesana San Domenico di ORTONA si è tenuto un convegno di grande attualità sul tema "L'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO a vent'anni dalla legge" che ha visto la presenza di avvocati e professionisti operanti nel campo delle persone, della famiglia e dei minori, organizzato da CAMMINO di Chieti (Camera Nazionale Avvocati per le persone, per i minorenni e per le famiglie) e dall'U.G.C.I. di Lanciano-Ortona (Unione Giuristi Cattolici Italiani), da sempre sensibili alla tutela delle persone fragili. Dopo i saluti del Prof. Michele Cascavilla, Presidente dell'Unione Giuristi Cattolici di Chieti e dell'Avv. Andrea D'Alessandro, Segretario di Cammino di Chieti (anche per conto del Presidente Avv. Matteo Caramanico impegnato con la dirigenza nazionale dell'associazione), si è aperto il dibattito moderato dal Presidente dell'Unione Giuristi Cattolici di Lanciano-Ortona l'Avv. Gina della Fazia.
Dapprima il Dott. Massimo Canosa (Giudice Tutelare del Tribunale di Lanciano) ha parlato dell'introduzione nel nostro ordinamento con la Legge n. 6 del 2004 dell'istituto dell'Amministrazione di Sostegno quale misura di protezione per la tutela delle persone fragili, affiancato ai più rigidi istituti tradizionali (interdizione e inabilitazione) come nuovo strumento, più flessibile e quindi maggiormente adattabile alla specificità delle singole situazioni, per poi esporre le problematiche legate al difficile compito degli amministratori di sostegno chiamati a svolgere tale funzione, siano essi parenti dello stesso beneficiario oppure professionisti iscritti in appositi Albi Professionali tenuti nei tribunali.
Successivamente è intervenuta l'Avv. Daniela Palladinetti (Avvocato familiarista ed Amministratore di Sostegno - Socio di Cammino di Chieti), quale esperta in materia familiare e minorile, che ha portato la sua decennale esperienza nel campo dell'Amministrazione di Sostegno, con riferimento alle problematiche pratiche vissute nel corso dello svolgimento della funzione, con particolare riferimento all'indispensabile intervento del Centro di Salute Mentale presente nel territorio per tutti quei casi che riguardano persone affette da patologie psichiatriche.
Per finire con un acceso dibattito che ha coinvolto tutti i partecipanti al convegno, ponendo quesiti ai relatori su casi pratici e riflessioni sulla disciplina normativa dell'Istituto, contenuta negli articoli 404 ss. del Codice Civile, che dopo esattamente vent'anni dalla sua introduzione, ha attuato una vera e propria rivoluzione giuridica e culturale nella tutela delle persone svantaggiate, rappresentando uno strumento modulabile (ed indispensabile) in grado di fornire ai soggetti deboli un supporto (declinato in termini di rappresentanza o di assistenza), che mira a sostenere la capacità residua del soggetto, valorizzando la centralità della persona ed il principio di autodeterminazione.
Firmato da Avv. Domenico Barbone Paolini (socio di CAMMINO di Chieti e socio di U.G.C.I. Ortona-Lanciano)