“In merito alla vicenda dei collaboratori dell’Ente in regime di co.co.co. – dichiara l’Assessore alle Politiche sociali Gianluca Coletti – e agli eventuali effetti dell’art. 14 del decreto legge n. 66 del 24.04.2014, non avevamo dubbi che una minoranza disperata, senza scrupoli e senza idee si lanciasse nella peggiore polemica a soli fini elettorali. Non risponde assolutamente al vero quanto dichiarato dagli esponenti della minoranza. Addebitare alla nostra Amministrazione, in particolare alla mia persona, la responsabilità di azioni mai compiute, che agli occhi dei cittadini sarebbero giustamente da condannare, oltre ad essere un fatto inquietante, è il segno evidente di chi non sa più cosa inventare pur di dare un senso alla propria inconcludente e improduttiva attività politica cittadina”.
“I rappresentanti della minoranza – continua Gianluca Coletti – che hanno denunciato tali presunte attività di “terrorismo psicologico” hanno in realtà esternato inconsciamente un loro modo di intendere l’impegno politico – amministrativo. Mettere in scena fatti e azioni così gravi che nessuno ha mai compiuto, probabilmente, ma spero di cuore che non sia così, è la rappresentazione del fatto che al nostro posto loro avrebbero esattamente fatto quanto ci hanno erroneamente addebitato.
Inoltre, in merito alla vicenda dell’asilo nido non si comprende quale errore o quale azione così grave avrebbe compiuto l’Amministrazione Comunale, atteso che il dirigente responsabile del servizio e i suoi collaboratori si sono limitati ad applicare la normativa vigente in materia e a garantire al nostro asilo nido livelli del servizio sempre più di qualità. Forse è diventato un reato rispettare le regole?
La politica è una cosa seria e scadere a tale livello di pochezza, da un lato, rattrista la cittadinanza, dall’altro, ci rincuora perché evidenzia l’incapacità di una parte della minoranza di discutere e confrontarsi con proposte serie in merito alla nostra azione amministrativa e alle importanti iniziative che abbiamo messo in campo nell’interesse della comunità ortonese. Strumentalizzare, sicuramente con modi che appaiono politicamente beceri e deplorevoli, coloro che con professionalità e abnegazione consentono comunque al nostro Ente di erogare quotidianamente servizi di qualità ai cittadini è quanto di peggio possa fare chi è chiamato ad amministrare una istituzione pubblica. Certi modi di fare vanno condannati senza se e senza ma”.
“Nei prossimi giorni verrà chiarita la portata delle disposizioni dettate dal decreto legge n. 66/2014. Per quanto ci riguarda, nei limiti delle possibilità consentite dalle norme, faremo del tutto per salvaguardare coloro che operano nei nostri servizi con competenza e professionalità. Sono sicuro inoltre – conclude Gianluca Coletti – che dopo questa brutta figura i consiglieri di minoranza di buon senso, che con troppa fretta hanno dato retta a chi non sa più cosa inventarsi per mettere in cattiva luce l’ottimo operato dell’Amministrazione Comunale e dei nostri collaboratori nel campo dei servizi sociali a favore dei più deboli e delle famiglie, la prossima volta spenderanno qualche minuto in più per documentarsi e informarsi meglio”.
L'assessore Gianluca Coletti

