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"Siamo lontani dall'idea di una Ortona turistica"

L'intervento del consigliere comunale di minoranza, Giulio Napoleone.

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Giovedì pomeriggio si è consumata l'ennesima performance dell'amministrazione D'Ottavio su due cavalli da battaglia: turismo ed occupazione.

In prima battuta,alla presenza soprattutto di esponenti della minoranza,il sindaco ha ricevuto la delegazione dei titolari degli stabilimenti balneari in Lido Saraceni.
L'elenco dei problemi,e la loro gravità ,descrive ampiamente quanto siamo lontani dall'idea di una Ortona "turistica".Fogne pericolose ed insalubri,alveo del torrente pieno di detriti ,parcheggi ricoperti dal fango,spiaggia libera inutilizzabile ed a rischio immondizia,pubblica sicurezza assente,aumento del nomadismo.
Sono questi i problemi che attanagliano i ns. operatori  e che l'amministrazione deve  assolutamente risolvere,se non vuole che la parola"turismo",sembri una presa per i fondelli.

Per fortuna alcune proposte della minoranza hanno tolto dall'imbarazzo il sindaco ,come la mia indicazione di ridurre la Tarsu in cambio di una collaborazione degli operatori a mantenere pulite le aree oltre le rispettive concessioni,o l'invito del consigliere Castiglione a convocare immediatamente un summit in Prefettura ,per risolvere le questioni di pubblica sicurezza.Esempi di opposizione costruttiva,anche perché infierire su una maggioranza spesso impreparata ,non farebbe che danneggiare ulteriormente gli interessi dei cittadini.

A seguire,in una sala consiliare attrezzata per l'occasione,l'amministrazione ha dato prova di come si possa perdere nel più breve tempo possibile,posti di lavoro ed opportunità di crescita economica.

Dopo una più che esaustiva esposizione della Micoperi sui progetti aziendali che interessano il nostro territorio,c'è stata la gara a chi era più bravo ad irretire il rappresentante dell'azienda ,colpevole di aver detto che il porto di Ortona, non solo non è adatto ad ospitare gli insediamenti  recentemente auspicati dalla maggioranza(silos gas),ma che le previsioni del nuovo Piano Regolatore Portuale costringeranno l'azienda ad abbandonare definitivamente la città,lasciando a casa non solo gli attuali dipendenti,ma interrompendo quel piano di espansione che ne prevede invece altri 500,oltre agli investimenti programmati(settore eolico,agroalimentare,scientifico e culturale).

La dura e risentita reazione degli amministratori è stata poi supportata dall'inopportuno intervento dello staff "scientifico" del sindaco(che ha anche la delega al Porto),col risultato di aver generato la totale  confusione,dando il senso compiuto della inattendibilità di questa amministrazione.

Senza contare la mancata convocazione del Comitato Porto,dove i veri  "esperti"avrebbero potuto dare un contributo reale alla discussione ,ma che a breve arriverà lo stesso.
Abbiamo assistito ad un atteggiamento estremamente dannoso per la già labile economia cittadina.Ma ormai siamo abituati agli equivoci,come si suol dire allo "sciuvele e nen casche",e non solo della maggioranza.Se non si affrontano i problemi con la chiarezza dovuta e se non si è opportunamente informati ,si crea l'alibi per non assumersi le responsabilità  del caso.Questo deve essere evitato,ognuno faccia la propria parte di fronte alla città , e si riuscirà a fermare il suo declino economico e sociale.
Ecco perché chiediamo al Sindaco di organizzare al più presto,un incontro pubblico sulla proposta del Piano Regolatore Portuale,ma questa volta invitando tutte le parti interessate.

Giulio Napoleone
Forza Ortona
 

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