Venerdì 28 febbraio è andato in scena l'ennesimo teatrino della politica ortonese, asfittica e ammuffita, in occasione della seconda convocazione del Consiglio comunale, dove la maggioranza non riesce a governare e la cosiddetta minoranza (Insieme per cambiare) va in soccorso.
Su provvedimenti importanti per la città , SEL era pronta a confrontarsi in Consiglio comunale, nonostante i provvedimenti da votare non erano stati condivisi in tempo. Venerdì 28 febbraio la maggioranza in Consiglio, PD e UDC, non avevano i numeri per approvare i provvedimenti all'ordine del giorno e il Consigliere Di Martino, di Insieme per cambiare, ha pensato bene di salvarla, spingendo il PD a presentare richiesta di rinvio del Consiglio. Naturalmente il capogruppo del PD, Tommaso Coletti, non si è lasciato sfuggire l'occasione e ha chiesto prontamente il rinvio, votato da PD, UDC e Giulio Napoleone, con l'astensione di Di Martino, Fratino e Castiglione. Si sono espressi contro SEL, IDV, Tommaso Cieri e Franco Musa.
Morale della favola, ancora una volta Insieme per cambiare, per bocca di Remo Di Martino, salva la maggioranza, impedendo al Consiglio di discutere i provvedimenti e di esprimersi in merito. È chiaro che in Consiglio comunale ci sono ancora personaggi politici che, dopo venti anni di attività , hanno bisogno di ricollocarsi nei nuovi scenari della politica locale e regionale. Questi personaggi si vantano di essere esperti e si arrogano il diritto di fare il processo alle intenzioni, interpretando quelle che sarebbero dovute essere le scelte delle altre formazioni politiche di minoranza che, responsabilmente, chiedevano di andare avanti con il Consiglio comunale. Che cosa racconteranno ai cittadini ortonesi? Che in vista delle regionali ci sono personaggi che devono accreditarsi per ben figurare?
Alla città non importa nulla delle ambizioni personali dei politici, la città aspetta provvedimenti per il rilancio delle occasioni di lavoro. La città aspetta di sapere se il mercato coperto potrà continuare ad essere occasione di lavoro per tanti piccoli produttori e luogo di promozione dei nostri prodotti d'eccezione. La città aspetta il piano regolatore del porto per capire se il porto possa continuare ad essere occasione di lavoro o semplice specchietto per ennesime promesse elettorali. La città aspetta di sapere se il Parco della Costa Teatina possa essere strumento per salvaguardare il nostro territorio e occasione per lanciare turismo sostenibile e di qualità .
SEL da più di un anno chiede un consiglio comunale straordinario sul lavoro per discutere di questi temi, in merito abbiamo presentato due richieste al Presidente del Consiglio comunale. SEL ha presentato e fatto approvare diversi provvedimenti per il bene della città . SEL è pronta a fare la sua parte in Consiglio su tutti i provvedimenti che arriveranno, esclusivamente per il bene della città . Se il Sindaco D'Ottavio è in grado di continuare ad amministrare con la sua maggioranza vada avanti, altrimenti chieda con molta umiltà agli ortonesi di esprimersi su un nuovo governo della città .
Non ci interessano le speculazioni elettorali, che lasciamo a chi da più di venti anni ha fatto della politica l'unica ragione di vita.
Patrizio Marino, Consigliere comunale di Sinistra Ecologia e LibertÃ
Raffaele Gernone, segretario cittadino del Circolo di Sinistra Ecologia e LibertÃ

