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Probabile marcia indietro della ASL di Lanciano – Vasto – Chieti sui servizi trasferiti a Francavilla al Mare

Gianluca Coletti, coordinatore del progetto Ortona 2030 : “ Nel ringraziare il dott. Bruno Di Benedetto per il suo impegno e la sua denuncia restiamo davvero sconcertati per la decisione adottata dalla ASL Lanciano”

| Categoria: Attualità
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Nei giorni scorsi la ASL di Lanciano – Vasto – Chieti, con una decisione inaspettata, ha deciso il trasferimento del servizio di assistenza protesica e del servizio psicogeriatrico dal distretto di Ortona a quello di Francavilla al Mare.

 

Da sempre, ogni anno, il distretto sanitario di Ortona eroga queste importanti prestazioni specialistiche in favore di circa 3000 cittadini particolarmente fragili.

 

“Grazie alla denuncia del dott. Bruno di Benedetto, componente dell’area sanità di Ortona Popolare, la ASL starebbe rivedendo la contestata decisione di trasferire l’assistenza protesica e il servizio psicogeriatrico presso il distretto di Francavilla al Mare “

 

“Nel ringraziare il dott. Bruno Di Benedetto per il suo impegno e la sua denuncia – dichiara Gianluca Coletti, coordinatore del progetto Ortona 2030 – restiamo davvero sconcertati per la decisione adottata dalla ASL Lanciano – Vasto – Chieti di trasferire questi due importanti servizi a Francavilla al Mare. Eravamo convinti che quando un servizio per oltre trenta anni ha funzionato con piena soddisfazione della comunità venisse potenziato anziché cancellato. Siamo sicuri che la Direzione Generale della ASL vorrà tenere conto del disagio che si verrebbe a creare per i cittadini dell’ortonese se la decisione venisse confermata”.

 

“La chiusura di questi servizi ad Ortona e il trasferimento altrove – continua Gianluca Coletti – sono l’ennesima mortificazione per la nostra Città e il comprensorio, oltre che un grave disservizio a danno di migliaia di famiglie in condizioni di estrema difficoltà”.

 

“Ci batteremo – conclude Gianluca Coletti – affinché la tendenza ormai consolidata negli ultimi dieci anni alla drastica riduzione dei servizi sanitari alla comunità ortonese possa essere invertita. Purtroppo rileviamo come le forze politiche locali non hanno avuto la capacità di reagire a difesa delle ragioni di Ortona e del suo comprensorio”.

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