Quanto spendono gli italiani in gioco d’azzardo? Si parla di una cifra quasi vicina ai 20 miliardi, 19.5 per essere precisi. Sono questi i dati relativi all’anno 2019 sulla scorta di quanto reso noto da Giochidislots.com, che all’interno dello studio “The true cost of gambling in Italy 2019” ha confermato una raccolta complessiva di 110.5 miliardi. 74,1 di questi provengono dal gioco fisico, 36,4 dal gioco online, ancor più puntuale il dato. Per le vincite si parla di 91 miliardi di euro, con chiara dominanza del gioco fisico, che ne porta in dote 56,5 a fronte dei 34,5 dell’online.
Per quel che concerne la spesa effettiva, il gioco fisico registra un dato pari a 17,6 miliardi di euro, l’online 1,85. L’Erario, in tutto ciò, guadagna 10.6 miliardi di euro, più della metà di quanto speso, ovverosia circa il 55%. Di questi, 10,1 miliardi dal fisico e poco meno di mezzo miliardo dal gioco via internet.
La spesa effettiva degli italiani sul gioco è pari a 1.853.333.084 euro. Per la maggiore vanno i giochi di slot machine, che hanno portato 26 miliardi di incasso, e le scommesse, che ne hanno portato 7,7. Invece, per quanto riguarda la distribuzione geografica di questi dati? Va subito detto che sono tre le regioni che spiccano su tutti in termini di spesa per gioco d’azzardo. Si tratta della primatista Lombardia, che registra un dato pari a 3,31 miliardi (il 19% del totale nazionale), la Campania, 1,83 miliardi e il Lazio, 1,80 miliardi di euro. La top ten delle città, e relative province, con la spesa più alta in termini d’azzardo è la seguente: Roma, Milano, Napoli, Torino, Brescia, Bergamo, Salerno, Bari, Caserta, Bologna.
La provincia con la spesa più alta pro capite è invece Prato, con 576 euro mentre quasi la totalità delle regioni che hanno speso di meno si trovano al Sud: domina la Sicilia, con Caltanissetta e provincia che registra la spesa più bassa, -269 euro di giocato, su cui però influisce il jackpot di 130 milioni di euro vinto nell’aprile 2019. Assieme a Caltanissetta troviamo Trapani, Agrigento ed Enna. Sempre al Sud Foggia e Potenza, tutto il Sud della Sardegna, Basilicata, Calabria e, al nord, Emilia-Romagna.
Va da sé che numeri del genere inducano a qualche riflessione. Soprattutto sulla maestosa attività di controllo garantita dall’ADM, l’ente regolatore del gioco in Italia che, secondo quanto reso noto, dal 2006 ad oggi ha inibito circa 8.707 siti di giochi contenenti offerte illegali. Azioni di contrasto alle truffe, sempre più solite, a livello web. Il dato riflette il volume reale delle giocate illegali, il vero nemico da abbattere secondo il direttore dell’Agenzia, Marcello Minenna. Abbattere in che modo? Anzitutto con strategie chiare: su tutte la comunicazione con l’utente, da sensibilizzare nelle scelte della piattaforma e dei siti legali, tra cui spiccano i casinò online legali e siti di betting che in Italia sono registrati col dominio .it, hanno un bollino di qualità e di controllo dell’ADM e soprattutto seguono le politiche del protocollo Gioco Responsabile.


