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Giorgio Marchegiano Emore Cauti -ANTENNE 5G SUI TERRENI DI FAMIGLIA DELL'ASSESSORE FALCONE: L'AMMINISTRAZIONE CASTIGLIONE FACCIA CHIAREZZA

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Molte volte abbiamo sentito il Sindaco e la sua maggioranza parlare di cittadini consapevoli, trasparenza, Ortona nel cuore. Parole, parole, parole.

Una grave e ulteriore conferma della strumentalità di certi proclami si è avuta in queste settimane. Abbiamo infatti scoperto che nel mese di luglio, su istanza della Vodafone Italia S.p.A., lo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) ha avviato il procedimento di autorizzazione per la realizzazione in Contrada Santa Liberata di una nuova Stazione Radio Base per il servizio di telefonia mobile: il progetto comprende tre antenne 5G poste al culmine di una struttura alta 26 metri, per intenderci come Palazzo Cirulli di Porta Caldari, e nessuno dell'Amministrazione comunale ha pensato di informare i residenti e la cittadinanza.

A rendere ancor più inaccettabile questo silenzio è che nei giorni scorsi, una volta perimetrata l'area del cantiere ed esposto il cartello indicante la tipologia di lavori, si è scoperto che l'impianto è stato progettato su un terreno del padre dell'Assessore Falcone. Premesso che Vodafone Italia S.p.A. verserà ogni anno nelle tasche della fortunata famiglia decine di migliaia di euro per la locazione del sito e che, al contrario, i terreni e gli edifici circostanti subiranno un crollo del loro valore, la Città merita che venga chiarito come sia stato possibile che nessuno, a partire dal Sindaco Castiglione, dall'Assessore alle Attività produttive Falcone e dall'Assessore all'Urbanistica Totaro, abbia sentito il dovere di promuovere un confronto pubblico per valutare la migliore localizzazione del nuovo impianto. Il terreno in questione, collocato accanto al centro commerciale che ospita l'IPER Conad e altre importanti realtà del territorio, è immerso in un'area a vocazione commerciale, agricola e residenziale: in particolare, la destinazione abitativa dell'area è rafforzata dalle previsioni del nuovo P.R.G. che ipotizza, a pochi metri dalla struttura progettata, una decisa espansione dell'aggregato residenziale.

Ai comuni è riconosciuta la possibilità di approvare dei regolamenti volti ad assicurare il corretto insediamento urbanistico degli impianti e a minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici: nel silenzio dell'Amministrazione Castiglione, è intervenuto l'Ufficio Tecnico del Comune di Ortona il quale ha vietato la prosecuzione dei lavori perché la localizzazione ipotizzata non rispetta il Regolamento comunale che prevede una distanza minima di 80 metri dagli edifici residenziali.

È facile immaginare che la vicenda non sia ancora giunta a conclusione: da un lato Vodafone Italia S.p.A. continuerà a rivendicare la possibilità di installare le nuove antenne, dall'altro l'Ufficio Tecnico insisterà nel difendere le prescrizioni contenute nel Regolamento comunale. Non ci sarà alcuno spazio per i silenzi: l'Amministrazione Castiglione, compreso l'Assessore Falcone, dica alla Città da che parte vuole stare. In mezzo restano i cittadini ortonesi, sempre più sconcertati.

c.s. Giorgio Marchegiano Emore Cauti

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