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Artigianato 2.0: quando l’hobby diventa un business

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Se quando sentite dire “artigianato” pensate alle botteghe rustiche dei piccoli borghi, forse dovreste aggiornarvi. Oggi è in voga l’artigianato 2.0, quello fatto in casa e commercializzato via web. Tutto è cominciato quando qualcuno ha iniziato a fare qualche oggetto per hobby: gioielli, borse con materiali preziosi, pietre, materiali di recupero.

Prima è stata l’amica o la vicina di casa a chiedere di confezionarne una, magari in cambio di una torta o di un favore. Poi in tempi di crisi qualcuna ha deciso di provare a far diventare questa attività una fonte di guadagno. Dopotutto nella maggior parte dei casi si tratta di una passione che se rende anche sotto il profilo economico, ancora meglio.

Questi prodotti fatti con amore a mano fra un lavoro domestico e l’altro da hobby sono diventati un prodotto di business. Non a caso oggi sono migliaia le artigiane che lavorano a casa propria e che vendono le proprie creazioni online, anche con un discreto successo. Il pezzo unico e l’home made insomma sono un mercato che tira molto e i numeri di questa fetta di mercato oggi ne sono la prova tangibile.

Come funziona il business dell’homemade

Ogni artigiano ha i suoi segreti e i suoi prodotti specifici, quindi riguardo a questo non possiamo entrare in merito. È ovvio tuttavia che per vendere bisogna come minimo aver un po’ annusato il mercato e aver capito che cosa la gente cerca, cosa gli piace, cosa comprerebbe online. Capito il prodotto sarà indispensabile renderlo speciale.

Perché qualcuno dovrebbe comprarlo? Cos’ha di speciale? Rispondendo a queste domande si potrà sviluppare un prodotto vincente per il proprio piccolo mercato. Avuta l’idea, valutato il prezzo bisognerà trovare un buon canale di vendita. Chi non ha la possibilità di farsi fare un piccolo e-commerce potrà aprire una pagina sui social o iscriversi a quei marketplace che danno la possibilità di commercializzare prodotti homemade come Etsy (americano), il più grande e-commerce di pezzi unici, o DaWanda il corrispondente europeo.

Fondamentale è essere sempre chiari e onesti poiché la fama sul web viaggia alla velocità della luce e le recensioni degli utenti sono ritenute quasi sempre fonte molto attendibile. I prodotti venduti dovranno essere spediti rapidamente e utilizzando sistemi sicuri cosicché la merce arrivi integra e perfetta a chi l’ha acquistata. Uno dei sistemi più diffusi per spedire oggetti homemade sono le buste imbottite in pluriball. Il pluriball limita gli urti e rende questo metodo di spedizione sicuro. D’altra parte queste buste costano anche poco, specialmente se le si acquista online su siti web specializzati.

Business homemade in Italia

Il business homemade è diffuso oggi soprattutto negli USA ma piano piano questa moda è arrivata anche in Europa e in Italia. All’inizio si trattava di 200 persone in tutta la nazione, poi mano a mano i numeri sono saliti. Da noi ci si è messo un po’ a fidarsi, come per molti altri commerci online. E far capire che non si trattava di fare la calza fra un lavoro domestico e l’altro ma di una vera e propria attività professionale non è stato semplice.

In Italia quello che va per la maggiore è il settore della bigiotteria, ma non molto distante è anche quello dell’uncinetto. Il vero boom tuttavia è quello del riciclo, che in poco tempo sta spopolando facendo le mode anziché seguirle. Ecco che quindi gioielli creati con le capsule del caffè, borse fatte di teloni di camion o con vecchie gomme di bicicletta si stanno vendendo come non mai.

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