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Intervista a Nibali Nibali, protagonista delle 21 tappe del Giro D’Italia

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“Il ciclismo è la mia vita perché è la mia passione, Lo pratico sin da bambino ed ora è diventato la mia professione, permettendomi di diventare ciò che sono” ha detto Nibali, protagonista delle 21 tappe del Giro D’Italia alla conquista dell’ambita maglia rosa. In competizione con lui molti professionisti di questo sport molto seguito in Italia e nel resto dell’Europa, ma Nibali è salito sul podio insieme a Roglic. Il Giro D’Italia quest’anno è stato considerato da molti esperti uno dei più duri degli ultimi anni, quindi l’Ecuador deve meritatamente festeggiare la sua vittoria storica.

“Mi piaceva la bicicletta perché mi permetteva di allontanarmi dal mio paese, esplorare nuovi posti, coltivando una ia passione” ha detto in un’intervista riportata su L’Insider Vincenzo Nibali, salito sul podio del Giro D’Italia 2019 insieme a Roglic e il vincitore Richard Carapaz. Terminato a Verona dopo la partenza a Bologna lo scorso 11 Giugno, l'evento sportivo molto seguito in Italia e in Europa ha raggiunto la 102° edizione con 21 tappe in alcune delle più belle località italiane. Per Nibali la prima vittoria è stata al Giro D’Italia nel 2013, sotto la neve alle Tre Cime di Lavaredo, ma per ogni ciclista la maglia rosa è un sogno, un traguardo da raggiungere per dare senso alla propria carriera sulla bici.

“Sono concentrato sull’arrivo ma penso ad alimentarmi e a mangiare perché la crisi di fame può arrivare a tutti” ha spiegato Nibali parlando della sua strategia quando mancano ancora 100km all’arrivo e magari ci sono ancora due montagne da scalare, mentre il post gara lo ha sintetizzato così: “Alimentarsi secondo le indicazioni di Magni dopo il recupero, interviste dopo la doccia se ho ottenuto un buon risultato. Poi albergo, massaggi con Pallini, infine cena, chiacchiere coi compagni e con i familiari. Poi torno in stanza col mio compagno che quest’anno è Damiano Carus”.

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