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COME NON FAR PARTECIPARE LA CITTA' A SCELTE IMPORTANTI

UNA NUOVA IDEA DEMOCRATICA DELLA MAGGIORANZA ORTONESE- METTERE ALLA PORTA UN CITTADINO CHE VUOLE ASCOLTARE IL PROGETTO AURA ENERGIA SRL

23/05/2019
Attualità
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Come non far partecipare la città a scelte importanti.

Il pomeriggio di Mercoledì 22 maggio al Comune di Ortona la presidente del Consiglio, dott.ssa Simona Rabottini, ha decretato una nuova idea “democratica”: quella di mettere alla porta, un cittadino che era venuto ad ascoltare una riunione civica sul progetto della società AURA ENERGIA S.r.l. Società che intende realizzare a Villa Caldari un nuovo impianto per la produzione di biometano avanzato da biomasse e da frazione umida (FORSU) proveniente della raccolta differenziata dei soli rifiuti urbani e di verde (sfalci e potature).

La riunione in quattro e quattr’otto era stata convocata nella sala consiliare su richiesta della società che con i suoi tecnici ha voluto illustrare il progetto. Nella sala civica, oltre a due tecnici invitati dalla maggioranza, è arrivato anche un cittadino, uno di quelli attenti alle questioni politiche amministrative locali. La sua presenza pacifica e innocua ha suscitato una reazione sopra le righe della presidente Rabottini che ha voluto e ottenuto la “cacciata” del povero ascoltatore. Dall’alto del suo scranno la presidentessa ha detto che era un incontro riservato e non era stata invitata nemmeno la stampa. 


Ora c’è da chiedersi cosa l’amministrazione del sindaco Castiglione non vuole far conoscere e perché tanta ostilità verso un semplice ascoltatore? 
È bene ricordare che la Casa Comunale non è di esclusivo uso nè del sindaco, nè della dottoressa Rabottini - che dovrebbe semmai avere un ruolo a tutela di tutti i consiglieri e dei cittadini - e consentire il più possibile la partecipazione.


Tra i banchi della maggioranza spiccavano quelli del vice sindaco Vincenzo Polidori e gli assessori Canosa e Totaro. 
Riepilogando i fatti: una società privata chiede un incontro al Comune su un tema e una decisione di grande rilevanza economica e di impatto nella opinione pubblica, un solo cittadino si affaccia per ascoltare che viene a malo modo costretto ad uscire. Al contrario della presidente Rabottini, io invece mi aspetto che il sindaco voglia rispetto a questo progetto e a tanti altri - molti dei quali insoluti - aprire le porte del Comune alla partecipazione. Parliamo di fare spazio e accogliere non orde barbariche ma semplici persone attente ai temi cittadini. 


Sul progetto della Aura le opposizioni e - con un mio intervento - ha sottolineato la richiesta di conoscere cosa sarà smaltito? Chi controlla l’inquinamento? Che impatto ci sarà per Villa Caldari e Ortona? Quali tecnologie saranno usate? Risposte di cui sono certo è interessata tutta la città. 


Infine la dottoressa Rabottini così solerte contro un innocuo cittadino, potrebbe chiedere al sindaco Castiglione, alla sua giunta e maggioranza che idea si sono fatti del progetto? E soprattutto che intendano fare? Dire Sì, dire No? E ancora,su un tema del genere sarà aperta una discussione cittadina con una assemblea pubblica? Non tra tifoserie ma tra persone che discutano e si confrontano. Lo dico in primo luogo per il rispetto delle Istituzioni e del Comune perché una città ben informata è una città che saprà ben scegliere. O il metodo della giunta Castiglione è quello del blitz come sul bando degli arenili?

PEPPINO POLIDORI  CS

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