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ARTINVITA: IL 1 MAGGIO A CRECCHIO IL CONCERTO DI LAURENT PETITGAND

IL MUSICISTA DI WENDERS SI RACCONTA: “LA MIA PRIMA CHITARRA? L’HO COSTRUITA A 5 ANNI CON QUALCHE PEZZO DI LEGNO, DEI CHIODI E DEL FIL DI FERRO”

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Non parliamo molto, ma quasi sempre le musiche esistono già nel nostro sub-cosciente comune”. E’ un’intesa profonda quella che lega Laruent Petitgand, musicista, cantante e compositore al regista Wim Wenders.

Un’intesa che lo ha portato ad essere l’autore delle sue colonne sonore sin dal 1985 quando, racconta “ho incontrato Wim nella mia città Nancy, subito dopo la sua Palma d’Oro per Paris-Texas. Ha organizzato un concerto privato per Wim con il mio gruppo dell’epoca ed è nata così la nostra collaborazione per il film Tokyo Ga”. Musicista autodidatta che confessa di aver fabbricato “una chitarra a 5 anni con qualche pezzo di legno dei chiodi e del fil di ferro”, è oggi un artista internazionale.

Sarà lui, domani, il protagonista del concerto del 1 maggio che si svolgerà a Crecchio nell’ambito del Festival Artinvita che si snoda tra Ortona, Crecchio e Orsogna con un fitto calendario che si chiuderà il 12 maggio.

Più che un concerto una vera e propria performance quella che lo vedrà sul palco dell’Auditorium Santa Maria Da Piedi (ore 21) con la sua chitarra e la sua voce.

In occasione del vernissage della mostra audiovisiva Il Mestiere di Vivere / Artinvita019, Laurent Petitgand, compositore eclettico, tra i maggiori esponenti di colonne sonore per film tra gli altri Wim Wenders e tra i protagonisti principali dell’edizione 2019, si esibirà dal vivo.

 

 

Ingresso: Posto unico € 10,00

https://www.ciaotickets.com/evento/laurent-petitgand-crecchio?fbclid=IwAR3YPxujFCMz7cCTDaj4oKK2kZAEar0I-dqJs-YtMFfWdW0irbUNPG81v-k

 

“Il mestiere di vivere – dalle mani allo spirito”,

 

 

prende le mosse dal diario postumo di Cesare Pavese e saranno la mani le protagoniste di uno dei momenti del concerto nel corso del quale Petitgand porterà in scena “un repertorio delle mie canzoni scritte per il cinema, il teatro e la danza. Un universo musicale – spiega – che spazio tra il lirismo e il rock”. E’ un ritorno in Abruzzo con Artivinta quello dell’artista francese: “l’idea di un concerto con altri artisti permette di condividere, associare e inventare nuovi spazi. E’ un piacere per me vivere questo spettacolo in un dinamismo in continuo movimento”.

 

La mostra osserva e studia il mondo delle mani.

Le mani lavorano, le mani comunicano, le mani pregano, ci mettono in contatto con delle credenze e con una spiritualità.

Tutto ciò in maniera del tutto automatica, siamo abituati ad usarle; le mani sono lo strumento di comunicazione più sfruttato dall’uomo, ma nessuno ha dovuto insegnarci a farlo, lo facciamo e basta, perché fanno parte del nostro modo di esistere.

La mostra audio-visiva è  curata da Noemi Mamiwata e Marco Cicolini

Auditorium “Santa Maria da Piedi” di  Crecchio

c.s.

 

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