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Peppino Polidori : Debiti, spese e offese. Castiglione dimentica di essere Sindaco

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• Quella dei debiti comunali senza controllo che si accumulano è una patologia Ortonese. Castiglione non riesce o non vuole cambiare metodo. Rischiamo il dissesto . Sindaco, giunta e maggioranza si ostinano a portare le Casse municipali verso un precipizio, in Consiglio ho parlato di patologia perché la maggioranza approva con una sola delibera, per 11 casi diversi, un debito fuori bilancio di oltre 100 mila euro. Dal suo insediamento, dapprima con la scusa di questioni pregresse, poi adoperando lo stesso metodo Castiglione non vuole o non sa cambiare direzione. Dai ‘debiti fuori bilancio’ agli ‘anticipi di cassa’ la giunta, inoltre, asseconda Castiglione, in un balletto irresponsabile, confidando che alla fine pagheranno i cittadini e loro la faranno politicamente franca.
Insisto su un semplice quesito:
• Qualcuno, infatti, si chiederà a cosa sono serviti tutti questi soldi , dal momento che la città è ferma? E perché ancora si chiede denaro alle banche, per fare cosa? Io l’ho ribadito in Aula, nei documenti e nella mia richiesta di una Commissione di inchiesta: debiti e nuovi debiti con anticipazioni milionari servono per pagare errori amministrativi, per pagare i debiti di scelte sbagliate. Ora i nodi arrivano al pettine, -la Corte dei Conti farà la sua ricognizione e si vedrà -, i Revisori dei conti, invece, un punto fermo l’hanno messo, ma sono stati inascoltati; nella loro relazione si sollecita il Comune ad accertare sia come sono stati spesi i soldi sia a mettere in atto: ‘azioni di responsabilità e di rivalsa’ per individuare chi ha sbagliato e chi paga gli errori. Iniziative che il sindaco si guarda bene dal fare e non facendo nulla, a pagare il conto saranno tutti i cittadini. Mi chiedo: è moralmente e amministrativamente accettabile tutto questo? 
In ordine alla “Commissione di inchiesta” il sindaco teme che si vada a vedere anche cosa ha combinato lui nei tanti anni passati in Comune come amministratore e a capo di liste civiche che ora non esistono più. Perché, ad esempio, non ha detto nulla per fermare questa corsa al dissesto? Alla mia richiesta di ‘Commissione di inchiesta’ mi si oppone per bloccarla, la ‘Commissione di Studio’, ossia una barzelletta. Questa è la situazione che i cittadini devono conoscere e che - né il sindaco, né tantomeno la bacheca di informazione comunale dicono -; in questo contesto di silenzi, omissioni, di connivenza sulle scelte sbagliate, alle due di notte il sindaco addirittura accusa le opposizioni con uno sgangherato attacco mezzo in dialetto e mezzo in tono da tribuno, che fa “tutto lui” che noi facciamo “chiacchiere”. Ricordo al sindaco che in Aula si rispettano le regole, lui ha sempre per norma l’ultima parola, ha sempre una giunta ed è sempre sindaco, ma le regole dicono che la minoranza ha il diritto di dissentire e di essere chiari su ogni argomento anche, e soprattutto, quelli che non piacciono al sindaco per tanti motivi: politici e personali. Castiglione chiede collaborazione, sì ma per cosa? Per portare Ortona al disastro definitivo?

c.s. Peppino Polidori

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