Durante il Consiglio comunale di sabato 23 settembre verrà discussa una proposta di variante al Piano Regionale Paesistico inerente un terreno in prossimità di Via Massari, in località Fonte Grande: si tratta dell'area antistante il Canile comunale dove fino a qualche mese fa era ubicata un'autofficina. La suddetta variante rappresenta l'ultimo atto di pianificazione urbanistica necessario ad una società privata per poter insediare in quell'area un supermercato di 1.165mq, previo un incremento della superficie edificata di 230mq.
A nostro parere l'intervento in esame presenta numerose, non trascurabili, criticità :
1) INADEGUATEZZA DELL'AREA AD OSPITARE L'INSEDIAMENTO DI UN POLO COMMERCIALE
Parte dell'area in questione è interessata dal Piano Regionale Paesistico in quanto costituente area con geologia e geomorfologia fortemente sfavorevole da sottoporre a tutela idrogeologica, nonché attraversata da un corso d'acqua. In particolare la presenza del suddetto alveo, così come evidenziato nello studio di fattibilità , al fine di non costituire fattore di rischio impone una costante (!) manutenzione delle sponde del corso d'acqua e di tutta la parte di bacino a monte. Ovviamente a spese della collettività .
2) PROBLEMATICHE INERENTI LA VIABILITÀ E LA SICUREZZA DEGLI ACCESSI
Il nuovo insediamento commerciale verrebbe ad insistere in un crocevia dagli equilibri molto delicati e scenario in passato di numerosi incidenti stradali dovuti alla forte pendenza di Via Massari. Come si evince dalla planimetria in foto, l'ingresso e l'uscita dal polo commerciale verrebbero ubicati esattamente al centro di questo pericoloso tratto stradale. Parimenti, considerata la presenza a pochi metri della rotonda e del Canile comunale, non può essere trascurato il congestionamento del traffico che il nuovo insediamento andrebbe a provocare in una via strategica per l'accesso al centro urbano anche, ad esempio, da parte dei mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del fuoco.
3) EFFETTI NEGATIVI SUL COMMERCIO CITTADINO
Trattandosi in un semplice supermercato incapace di affermarsi come catalizzatore di clienti provenienti da fuori Ortona, l'impatto sull'economia locale non genererebbe nessun incremento dell'occupazione. Al contrario c'è il forte rischio che l'insediamento in questione possa contribuire ad alimentare la grave crisi del commercio nel centro di Ortona e nel quartiere Fonte Grande con il conseguente deterioramento delle economie urbane legate alla vitalità dei luoghi come il turismo e la cultura. Una Città con le serrande abbassate è una città inospitale.
4) INCONSISTENZA DEI VANTAGGI PER LA COLLETTIVITÀ
Come incentivo per il perfezionamento della variante urbanistica la società proponente ha indicato la cessione in favore del Comune di circa 4.900mq dei terreni di sua proprietà coincidenti con l'area ubicata tra l'insediamento commerciale e la rotonda affinché sia adibita, sempre a spese della collettività , a parco o comunque ad area ricettiva. Considerate le notorie difficoltà per il Comune di reperire risorse e l'inidoneità di quell'area ad essere attrattiva, è facile prevedere che la stessa non verrebbe infrastrutturata e resterebbe inutilizzata. Con un vantaggio per la collettività sostanzialmente nullo.
Per i motivi suesposti, durante la seduta del prossimo Consiglio comunale esprimeremo voto contrario alla proposta di variante al Piano Regionale Paesistico. Il nostro auspicio è che anche gli altri Consiglieri, a partire da quelli di maggioranza, facciano lo stesso evitando in tal modo che l'iter amministrativo iniziato dalla passata Amministrazione giunga a compimento senza la possibilità di apportare le necessarie modifiche.
Comunicato S. Giorgio Marchegiano Emore Cauti

