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In un mercatino di Ortona rinvenuta una ventola devozionale di San Tommaso

La ventola, edita da Francesco Paolo Marchiani, è stata trovata dal Prof. Aldo D'Attanasio

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In uno degli ultimi mercatini di Ortona il prof Aldo D'Anastasio, presidente dell'Istituzione  Palazzo Farnese, ha rinvenuto una ventola devozionale con una splendida immagine di San Tommaso, edita dal litografo ortonese Francesco Paolo Marchiani. La vecchia stampa riprende la storica processione a mare, manifestazione in passato considerata una delle più ricche della costa abruzzese, ma che oggi, purtroppo, non viene più svolta.

Sulle processioni a mare  di madonne e di santi venerati in Abruzzo è stato scritto poco. Ancor meno si sa dei torcolieri abruzzesi.

Dopo i saggi di Giovanni Panza e Luigi Rivera sulle attività tipografiche e sui litografi stampatori operanti in  Abruzzo esiste sull'argomento, solo un nutrito elenco redatto da Vito Giovannelli (Cfr., V. G., Le stampe popolari di genere devozionale prodotte in Abruzzo, in Campovalano, Teramo, Campovalano viva, 2007).

F. P. Marchiani costituisce, tra i torcolieri della nostra regione, un autentico vanto,  perché ha fatto scuola a molti stampatori in una bottega aperta a Chieti, nelle adiacenze del palazzo Valignani. In considerazione dell' attività artistica svolta  nel capoluogo teatino,  tra il 1860 e il 1870,   l'Amministrazione comunale di Chieti,  gli ha dedicato una via del centro storico.

Resta poco, purtroppo, delle sue litografie originali . Al san Tommaso, di Ortona si aggiunge il san Giustino di Chieti, presentato dal Marchiani come protettore dei terremoti, per il fatto che nel 1073 "proprio il giorno del patrocinio di san Giustino[...] una fortissima scossa di terremoto[...] provocò ingenti danni in tutto l'Abruzzo" (Cfr., Antonio Chinni, San Giustino vescovo di Chieti, Pescara, Sigraf, 2006)," Chieti si salvò dal sisma e il miracolo fu attribuito a san Giustino".

Marchiani, fu anche pittore.  Ebbe come allievi Francesco Paolo Michetti e Costantino Barbella. Ma è come litografo stampatore che si è distinto, in modo eccellente in tutto il centro sud. Ortona , in un certo senso, può essere considerata la patria della litografia abruzzese, per aver ospitato anche i lavori di Basilio Cascella e di Luigi Farinelli.

All'arte dei torcolieri ortonesi si affianca quella delle industrie tipografiche: mi riferisco alla tipografia di Angelo Del Re, che editò diversi fascicoli della maggiolata ortonese.

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