Maria Teresa Colangelo ha organizzato nella "Biblioteca Diocesana" di Ortona una mostra dal titolo "il sacro nell' arte'".
La manifestazione artistica è legata al "Giubileo della Misericordia".
Tra i vari espositori è presente alla rassegna lo scultore ortonese Nicola Granata, il quale ha presentato un'opera legata
all'opera di misericordia corporale " visitare i carcerati".
Al di là dell'impianto, che si presenta come una vera installazione, emergono, dietro le sbarre, solo due rugose mani realizzate in cartapesta. Mani" inaridite dalla segregazione".
Dopo le maschere, modellate in cartapesta, da Giancamillo Rossi a Pescara, in via Genova, dopo il ritratto di D'Annunzio modellato da Roberto Caprile, allievo di Giancamillo, ora si impongono le mani, modellate in cartapesta, da Nicola Granata. In realtà Nicola Granata non è nuovo alla lavorazione della cartapesta.
In passato, infatti, aveva realizzato in cartapesta il Bue di San Zopito. Forse, l'Abruzzo ha oggi un'artista di questa lavorazione, settore, a mio avviso, mancante nelle svariate lavorazioni artigianali locali. Insomma, cercavo un artigiano, di questo meraviglioso settore, ed ho trovato, invece, un provetto scultore.

