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Strutture ex art. 26 e Rsa: dal tavolo tecnico alle prospettive di sistema

L'intervento di Daniele Leone, componente del tavolo tecnico regionale sulle tariffe

redazione
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Con l’avvio del nuovo anno, il settore delle strutture ex art. 26 della legge 833/1978 e delle RSA, componente essenziale del sistema sanitario regionale, si colloca in una fase che richiede attenzione e continuità di visione.

Il perdurare di un quadro tariffario non pienamente allineato all’evoluzione dei costi di gestione ha determinato dinamiche organizzative complesse che, allo stato attuale, risultano ancora sotto controllo all’interno di un equilibrio complessivo garantito dal contributo responsabile di tutti i soggetti coinvolti. In assenza di adeguati correttivi, tali condizioni potrebbero tuttavia, nel medio periodo, determinare livelli di maggiore complessità strutturale. In questo contesto, il lavoro svolto dal Tavolo tecnico regionale sulle tariffe ha rappresentato un passaggio di particolare rilievo, consentendo un’analisi approfondita e condivisa delle principali tematiche del settore. Il percorso tecnico può oggi considerarsi consolidato; si apre pertanto una fase in cui la responsabilità delle scelte di indirizzo è rimessa alle sedi decisionali competenti, chiamate a valorizzare il lavoro svolto e ad assumere le conseguenti decisioni, anche attraverso una riflessione sull’aggiornamento del sistema tariffario, in coerenza con i costi reali di erogazione dei servizi e con gli obiettivi di continuità e qualità assistenziale.

Un ulteriore profilo di attenzione riguarda il fattore lavoro. In molte realtà i contratti collettivi risultano fermi da anni. È auspicabile che l’eventuale adeguamento delle tariffe sia accompagnato, a livello regionale, da un impegno condiviso tra istituzioni, soggetti gestori e parti sociali, volto a favorire soluzioni economiche transitorie, sostenibili e progressivamente assorbibili nei futuri rinnovi contrattuali, contribuendo alla stabilità del personale e alla continuità delle cure.

Garantire la sostenibilità delle strutture ex art. 26 e delle RSA significa rafforzare il sistema sanitario regionale, tutelare il diritto alla cura dei cittadini e valorizzare il lavoro di chi opera quotidianamente nei servizi. Il 2026 può rappresentare un anno di consolidamento e di prospettiva, nel segno della continuità del dialogo istituzionale costruito nel tempo e della capacità di tradurre il lavoro tecnico svolto in scelte programmatiche attente, condivise e orientate alla stabilità del sistema.

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