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Burnout: è boom di casi in Italia, come superarlo

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Secondo un’indagine condivisa dal portale Unobravo, i casi di burnout in Italia sono aumentati del 17,9% nel 2024 rispetto all’anno precedente e i dati INAIL 2025 non sembrano molto più incoraggianti. Le denunce di malattie professionali riguardanti la sfera psicologica crescono tanto tra i più giovani quanto tra chi lavora già da diversi anni ma ha ambizioni di crescita. 

Cos’è esattamente il burnout? Come lo riconosciamo e soprattutto in che modo possiamo superarlo? 

Cos’è il burnout

Il burnout è una problematica subdola che impatta sul benessere emotivo causando esaurimento sia fisico sia mentale. La causa principale? Lo stress cronico sul lavoro o in altri ambiti in cui ci vengono richieste performance costanti. 

La sensazione più comune? Come se ci stessimo svuotando lentamente, senza più energie da dare, motivazione o entusiasmo. Come spiega il sito web leader nel CBD, oltre al supporto professionale necessario ci sono tanti rimedi naturali che possono fare la differenza nel ritrovare equilibrio.

La sindrome oggi è ufficialmente riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e seppur sia per lo più collegata a campi professionali non ne restano esclusi studenti, caregiver e genitori. 

Come riconoscere il burnout: i segnali da non ignorare

Quali sono i campanelli d’allarme?  Il corpo comincia a lanciare messaggi inequivocabili: affaticamento persistente, insonnia, tensione muscolare, mal di testa ricorrenti, problemi digestivi. La mente si fa nebbiosa, la concentrazione cala, anche le cose più semplici sembrano difficili. A livello emotivo si alternano irritabilità, apatia e un senso costante di inadeguatezza.

Si dubita di se stessi, si considera ogni sforzo inutile e l’ansia del fallimento pervade in qualsiasi cosa si faccia. Il culmine? Non si prova più interesse per nulla, neppure per ciò che ci appassionava. È come se una patina grigia stesse riscoprendo la nostra vita togliendo il colore a cui eravamo abituati. 

Attenzione: il burnout non è una debolezza ma è il modo in cui il nostro sistema nervoso ci dice che non ce la fa più. E va ascoltato.

I modi migliori per superarlo

La buona notizia è che si può superare, pur richiedendo tempo e cambi di prospettiva. Per uscire dalla spirale non è sufficiente prendersi una pausa o una vacanza, è importante mettere confini, imparare a dire no e riconoscere i propri bisogni più autentici. 

Tra i rimedi naturali che stanno conquistando sempre più spazio nella gestione dello stress cronico e dell’ansia legata al burnout, c’è il CBD in formato olio, capsule o cristalli. Non ha effetti psicoattivi ed è apprezzato per le proprietà calmanti e rilassanti. 

Anche la mindfulness, la meditazione e pratiche come lo yoga possono fare la differenza. Attraverso alcuni esercizi quotidiani e un modo diverso di allenare la mente e vivere il presente si riduce il rumore di fondo dei pensieri tossici e si trova un senso di centralità. 

Dati alla mano, il burnout è un problema comune e reale che ci troviamo ad affrontare. Il numero di soggetti colpiti è sempre più alto e la società che ci vuole così ambiziosi e performanti di certo non ci aiuta. Dobbiamo però prenderci cura di noi e farlo nella maniera migliore o il rischio di un crollo nervoso è più vicino di quel che si pensa. 

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