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LEGAMBIENTE assegna il Premio Sostenibilità alla Cantina di Orsogna

Alla Cantina di Orsogna il Premio Sostenibilità di Legambiente

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La rassegna degustazione nazionale dei vini biologici e biodinamici di Legambiente spegne trenta candeline con numeri da record. Sabato scorso, a Rispescia (Gr), nella spettacolare location in cui ogni anno viene organizzata Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente ha consegnato i riconoscimenti ai produttori dei vini che una commissione formata da tecnici ed esperti degustatori, tramite degustazione cieca, ha selezionato per le categorie: bianchi, rosati, rossi giovani, rossi affinati, da uve di vitigni autoctoni, spumanti, dolci, miglior abbinamento con piatti vegetariani e vegani, miglior rapporto qualità/prezzo. Realizzata in collaborazione con il dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell'Università di Pisa, con il corso di laurea in Viticoltura ed enologia e con la media-partnership de La nuova ecologia, l'iniziativa ha incassato un successo mai visto prima in termini di iscrizioni (più di 200 vini iscritti provenienti da tutte le Regioni d'Italia) e, come ogni anno, si è posta l'obiettivo di promuovere l'agricoltura di qualità del Paese, dimostrando che produrre in maniera sostenibile è davvero possibile.


 

Nell'ambito dell'iniziativa, l'associazione ha consegnato anche quattro riconoscimenti speciali (Fedeltà, Sostenibilità, Agricoltura eroica, Innovazione tecnologica) per valorizzare le buone pratiche italiane in fatto di viticoltura bio.


 

Il premio Sostenibilità è andato all'abruzzese Società Olearia Vinicola Orsogna che si è distinta per la sostenibilità ambientale nell'ambito del processo produttivo dal campo alla tavola, ottenendo anche un secondo riconoscimento per la selezione Vini da uve di vitigni Autoctoni Pecorino Spumante Brut "Lunaria Ancestrale" 2021.


"È per me motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo - aver partecipato alla premiazione e valorizzazione dei migliori vini biologici e biodinamici del Paese, che rappresentano preziose eccellenze per tutto il settore vitivinicolo italiano, a partire dalla Cantina di Orsogna premiata come riferimento per la Sostenibilità. Un'azienda bio-dinamica virtuosa che unisce la sensibilità ambientale alla valorizzazione dell'identità del territorio e alla conservazione della biodiversità."


La Legambiente è fortemente impegnata sul fronte della valorizzazione dell'agricoltura sostenibile e bio e in questi anni si è adoperata per raggiungere risultati strategici come la legge sul biologico, un traguardo importante. Per promuovere una vera transizione ecologica in agricoltura serve lavorare con determinazione su sicurezza alimentare, contrasto alla crisi climatica e perdita della biodiversità, garantendola sostenibilità economica nel medio e lungo termine di migliaia di piccole e medie aziende agricole del Paese e del'Abruzzo, tra cui quelle vitivinicole.


 

L'attuale crisi alimentare dimostra plasticamente che il modello produttivo contemporaneo non è più sostenibile. Per raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla Ue con le strategie Farm to fork e Biodiversità 2030 serve un sostegno concreto e stabile alle attività produttive che scelgono la sostenibilità come elemento prioritario. La riduzione degli input chimici, idrici ed energetici è un obiettivo non più rimandabile. Il settore vitivinicolo, già fortemente indirizzato verso il biologico, rappresenta la filiera più sostenibile. I vigneti bio in Italia raggiungono quota 19% della superficie vitata totale, con la percentuale più alta in Europa e nel mondo. Adesso, serve una nuova spinta sia in questo ambito che nell'intero comparto agricolo, per fare in modo che questo virtuosismo made in Italy possa continuare.


 

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