Partecipa a Ortona Notizie

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

“LUCE 3.0”, quando la luce incontra la musica

Al Museo delle Genti d'Abruzzo il 7 e 8 luglio l'opera di Giulio Gennari dedicata a “La Notte dei Serpenti” con la partecipazione di Enrico Melozzi

redazione
Condividi su:

Cosa succede quando la luce trasfigura la sua funzione classica per diventare sostanza plastica, e la musica cessa di essere solo colonna sonora per farsi architettura emotiva? Nasce da questa domanda LUCE 3.0, il progetto firmato da Giulio Gennari Artist che vede la partecipazione straordinaria del compositore e musicista Enrico Melozzi, e che sarà presentato al pubblico il 7 e l'8 luglio al Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara.

L'opera nasce all'interno del percorso della “La Notte dei Serpenti” e ne raccoglie l'anima più profonda. Gennari lo racconta come un progetto di coraggio: il coraggio di Melozzi, che negli anni ha riportato in auge la tradizione e la cultura abruzzese calcando alcuni dei palcoscenici più importanti, e il coraggio con cui l'arte visiva può accompagnare lo stesso percorso, imponendo l'immagine della nostra terra anche fuori dai confini regionali. Non un'illustrazione che si limita a descrivere, ma un'opera capace di raccontare qualcosa in più.

In questa sperimentazione, Enrico Melozzi diventa lui stesso parte integrante dell'opera, la sua figura, la sua gestualità, la sua stessa presenza si fondono con il linguaggio visivo della luce, trasformandosi in linguaggio vivo e pulsante. È così che prende forma l'emblema che Gennari ha immaginato per “La Notte dei Serpenti”, non una semplice immagine, ma un'opera d'arte fisica e visiva capace di rappresentare, e restituire, tutta la portata dello spettacolo.

“L'arte che cresce”, questo il sottotitolo ideale del progetto, è infatti un processo dinamico, mai statico. In LUCE 3.0, l'incontro tra la visione artistica di Gennari e la sensibilità sonora di Melozzi genera un cortocircuito creativo che va oltre la somma delle parti. Il tempo, lo spazio e la luce interagiscono con la musica in un dialogo profondo, dando vita a forme artistiche ibride e in continua evoluzione. Il risultato è un'esperienza immersiva, in cui lo spettatore non assiste passivamente ma viene avvolto in un mix affascinante, dove il confine tra chi crea l'arte e chi la interpreta si dissolve.

Ma LUCE 3.0 non è solo avanguardia e ricerca estetica. Il progetto guarda anche al sociale con una vocazione concreta, una parte della produzione sarà infatti devoluta in beneficenza a sostegno di associazioni impegnate nelle realtà più fragili. In questo modo, l'arte diventa veicolo di crescita non solo culturale, ma anche umana, trasformando la bellezza in un gesto di cura verso la comunità.

L'esposizione sarà aperta al pubblico il 7 luglio dalle 18:30 alle 21:00 e l'8 luglio dalle 10:00 alle 14:00, al Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara. L'iniziativa è promossa con il sostegno della Fondazione Genti d'Abruzzo e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara. Con LUCE 3.0, Giulio Gennari Artist e Enrico Melozzi firmano un percorso che unisce la sperimentazione contemporanea all'impegno solidale, in un viaggio dove la luce non si limita a mostrare, ma scolpisce; e la musica non si limita ad accompagnare, ma rivela.

Condividi su:

Seguici su Facebook