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Quando la sposa è questione di famiglia

Angela, Eleonora, Emanuela e mamma Antonietta: abiti da sposa da trent'anni

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È il 31 Agosto del 1984, quando una madre e le sue tre figlie, aprono la loro attività, nel centro storico di Lanciano: abiti da sposa. Il nome è Momenti Felici, e non potrebbe rivelarsi migliore, proprio perché sono talmente brave nel loro lavoro che, dopo cinque anni, aprono anche a Pescara, diventando uno dei punti di riferimento dello stile in questo ambito. Abitano a Tollo, ma, ben presto, si fanno conoscere oltre i confini abruzzesi.

È mamma Antonietta che insegna alle figlie come si confeziona un abito, a partire dalla stoffa, fino alle applicazioni più preziose, e loro perfezionano la propria preparazione non solo seguendo corsi specializzati in questo settore, ma anche in quello dedito al marketing. Con il passare degli anni e l' evoluzione della moda internazionale, molto forte in questo settore, oggi sono icona di stile grazie alla presenza di grandi firme all'interno della loro attività, partecipando, inoltre, alle fiere internazionali di Milano e Barcellona.La loro forza si evidenzia nel fatto che i loro abiti non sono ricercati solo dalle spose abruzzesi; essi, infatti, arrivano in Marche, Puglia e Molise. Perfino turiste tedesche, una celebre doppiatrice cinematografica di Roma e la figlia di un esponente del governo israeliano, hanno visto il loro sogno coronarsi all' interno di Momenti Felici.

Se il tempo minimo per una sposa che vuole scegliere l' abito che l' accompagnerà nel suo giorno speciale è cinque mesi, grazie al laboratorio di sartoria interna, lo si può vedere pronto anche in una tempistica molto più ridotta, in base alle proprie esigenze e i propri gusti. In questo caso, collaborare in famiglia è molto importante, poiché ognuna ha un compito preciso e un settore stabilito. Una ragazza, dunque, può anche vedere realizzato il proprio abito in una settimana.

È basilare, per Angela, Eleonora e Emanuela, accompagnare la sposa in ogni gradino: dall' acconciatura, al trucco, affidandosi a professionisti nel settore.

«La nostra forza risiede nel curare l' abito fino al giorno del matrimonio. Vestiamo personalmente la sposa, prestando attenzione a ogni minimo particolare, anche quello dell'ultimo minuto. Non tanto per modifiche, ma perché la ragazza deve sentirsi sicura nel giorno più importante della sua vita» afferma Eleonora.

Il punto forte dell' attività è proprio la specializzazione in un unico settore, solo quello della sposa, che permette un'attenzione maggiore alle richieste specifiche di mercato, soprattutto oggi, in cui i mass media svolgono un ruolo importante per la ricerca dell' abito. Sono in voga abiti “icona”, frutto di case di moda importanti e bisogna stare al passo con i tempi. La moda, in trent'anni, vede corsi e ricorsi storici, dunque non cambia sensibilmente in questo settore; secondo una stima, infatti, l'abito romantico con tagli sartoriali particolari e colori tradizionali continua a essere quello preferito dalle ragazze.

Il cambiamento, invece, si nota proprio all' interno della società, che con il matrimonio non ha più quel rapporto tradizionale e profondo di un tempo.

Molte ragazze portano le esponenti femminili della propria famiglia, come vuole la tradizione, o le amiche; nei paesi in cui  la suocera  paga il vestito, vi è anche la sua presenza. Sono poche le ragazze che, invece, sono accompagnate da futuri mariti e padri, i quali, tuttavia, sono molto più accondiscendenti delle donne e facili da accontentare. Ci si lega al modello americano della festa particolare, d'impatto, ecco perché anche accostandosi agli abiti si è molto più scettici e dubbiosi. I matrimoni del jet set, inoltre, hanno la loro rilevanza anche in alcune scelte, a volte.

Angela, responsabile delle vendite e laureata in Psicologia, afferma: «il primo ingrediente è la pazienza. Una sposa può essere nervosa, perché non riesce a trovare l' abito dei suoi sogni, o per qualche contrasto interno alla sua famiglia. Dobbiamo essere noi a infonderle sicurezza e farla sentire speciale. Ciò che è fondamentale è l'impatto. Bisogna presentarsi bene alla cliente, partendo proprio dalla stretta di mano. Trasmettere professionalità, perché si senta a proprio agio, accolta in maniera naturale. L' abbigliamento stesso deve essere consono, poiché l'immagine è la prima cosa con la quale viene in contatto la sposa. Ciò è basilare in un ambiente femminile e di famiglia come il nostro».

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