Sigarette a confronto: di tabacco VS. elettronica, quale fa più male?

14/07/2021
Attualità
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Ormai si sa: le sigarette del nuovo millennio sono quelle elettroniche. Comode da utilizzare, facili da portare con sé e corredate da cartucce di liquidi i cui invitanti sapori sono tantissimi, compresi quelli alla frutta o gli aromi cremosi da svapo, messi in commercio da diverse aziende del settore. Approdate in Italia già da diversi anni, le e-cigarette sono state oggetto di discussioni che hanno diviso l’opinione pubblica. Se da una parte c’è chi le considera uno strumento comodo e versatile, magari finalizzato a smettere di fumare, dall’altra non si devono ignorare quelle persone che si dicono preoccupate. Questo soprattutto perché si ha timore dell’effetto del fumo passivo, e proprio per questo motivo, ma anche per valutare l’effettiva dannosità delle e-cig, negli ultimi anni sono usciti numerosi studi legati ai loro effetti. A fronte di tutto questo, quale è l’opinione della comunità scientifica? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Sigarette elettroniche, come funzionano?

Le e-cigarette si utilizzano secondo un principio piuttosto semplice, basato non sulla combustione, ma piuttosto sull’evaporazione di fluidi appositi, progettati ed elaborati per l’impiego attraverso degli strumenti elettronici. Nulla a che vedere, dunque, con le sigarette di tabacco, che invece va fatto bruciare per generare il fumo da inspirare. Nella sigaretta elettronica le parti fondamentali, per capirne il funzionamento, sono due: la cartuccia di liquido da svapo e la resistenza interna. L’e-cig si accende attraverso il pulsante apposito, dunque si aspettano alcuni secondi. Una volta portata a temperatura la resistenza, si può iniziare a svapare il liquido, trasformato in vapore tramite il riscaldamento, che passa attraverso il bocchino posizionato all’estremità della sigaretta elettronica. Quando si termina di svapare, è sufficiente spegnere l’e-cig e riporla dove si ritiene più comodo, fino alla prossima volta in cui si sentirà la voglia di fare qualche “tiro”. Va comunque detto, a scanso di equivoci, che il calore che si rende necessario per aumentare la temperatura del liquido di una e-cigarette non è paragonabile a quello, molto più elevato, che serve per far bruciare le sigarette di tabacco.

Cosa succede se si passa dalla combustione alla vaporizzazione con sigaretta elettronica?

Dal momento che, come abbiamo visto, le sigarette elettroniche non hanno bisogno di bruciare nessuna sostanza, le differenze che presentano rispetto alla variante tradizionale che contiene tabacco sono davvero molte. Se ci si sofferma solo su quelle che riguardano in particolar modo la salute degli esseri umani, va chiarito fin da subito che la mancanza di combustione permette di evitare che si possano formare catrame, idrocarburi policiclici aromatici ed altri residui tossici. Questo ha conseguenze positive sia sul breve che sul lungo termine. Nello specifico, è stato riscontrato che già dopo poche settimane dall’inizio dell’impiego di una e-cig si può notare una riduzione della fastidiosa sensazione di secchezza della gola, che il fumo di tabacco può far arrivare a vere e proprie infiammazioni del cavo orale. Ciò è dovuto non solo alle alte temperature che raggiunge, ma anche ai residui dei prodotti che si formano durante la combustione. A tutto questo consegue anche il miglioramento delle capacità respiratorie, anche in funzione degli sforzi a cui si può andare incontro durante la vita quotidiana. Senza tralasciare gli effetti positivi anche sulle prestazioni dell’esercizio fisico, che non viene più ostacolato nemmeno dalla tosse, né dal catarro. Infine va considerato che, seppur la nicotina sia presente in molti liquidi per svapare, ne sono disponibili anche versioni che non ne contengono affatto. Tutto ciò è ideate per aiutare i tabagisti a lasciare andare il proprio vizio, in modo progressivo e non traumatico.

Quali rischi si evitano, se si preferisce una sigaretta elettronica anziché il tabacco?

Ci sono alcuni dati statistici, che possono risultare particolarmente utili nel momento in cui si cerca di comprendere appieno a cosa si decide di porre un freno, quando si abbandona il tabagismo. A cominciare dal tasso di mortalità del cancro al polmone, che ammonta a 40mila persone all’anno, contando soltanto quelle che fanno uso diretto di prodotti elaborati con il tabacco. Con questo non ci si riferisce solamente alle sigarette già confezionate nei pacchetti da 10 o da 20 unità, ma anche a quelle che si possono fare autonomamente impiegando filtri e cartine. Del resto, è cosa nota che il fumo di sigaretta comporti seri problemi anche per quanto riguarda le gengive. Nei soggetti più a rischio, come quelli predisposti, in conseguenza al tabagismo si possono presentare patologie di tipo respiratorio e cardiocircolatorio. Queste problematiche sono da considerarsi in relazione agli infarti e agli ictus, che hanno maggiori probabilità di sorprendere i fumatori incalliti.

La sigaretta elettronica è totalmente sicura?

Porre questa domanda è un po’ come chiedere se mangiare lo zucchero o bere dell’alcol siano azioni nocive. Partiamo da una consapevolezza ormai diffusa a livello mondiale, ovvero quella secondo la quale l’abuso di ogni sostanza, qualunque essa sia, può avere effetti collaterali. Per capirci, basta pensare a cosa comporta avere l’abitudine di abbuffarsi di cibo durante tutti i pasti della giornata, senza che ci sia bisogno di immaginare le pessime conseguenze del consumo di stupefacenti. Fatta questa premessa, la domanda di fondo resta: quali sostanze dannose si possono inalare, svapando? La verità è che ci sono buone notizie, dal momento che diversi studi hanno dimostrato come la quantità di sostanze tossiche emesse dall’uso di una sigaretta elettronica sono enormemente più basse, se paragonate al corrispettivo che funziona con la combustione. Per questo motivo la comunità scientifica, con il tempo, ha mostrato tendenze favorevoli sul preferire una e-cigarette piuttosto che il tabacco. In ogni caso il consiglio è sempre quello di scegliere dei prodotti certificati come quelli che si possono trovare su Terpy, per esempio, solo in questo modo è possibile essere certi di acquistare dei prodotti non nocivi per la salute e di qualità.

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