La recente accensione del nuovo impianto di pubblica illuminazione su via Piana e via del Calvario a Villa Grande, finanziati dai fondi previsti dal ristoro ambientale per la discarica di amianto di Taverna Nuova, è stata l’occasione, per Domenico De Iure, per esternare alcune precisazioni .
Domenico De Iure, politico di lungo corso, è stato assessore ai lavori pubblici nell’amministrazione D’Ottavio .
“ Non per dire l’ho fatto io, ma ha per ripercorrere la storia - tiene a sottolineare l’ex-assessore - nel maggio 2016 ci fu la chiusura della convenzione, tra il Comune di Ortona e la società che gestisce la discarica, mentre io ero assessore ai Lavori Pubblici , e grazie anche al merito dell’allora consigliere comunale e segretario del P.D. avv. Alessandro Scarlatto. In regione si defìnì il tutto ed i primi 185.000 euro furono assegnati; a dicembre cominciai a far fare i progetti e tra questi anche quelli ora attuati. Il 31 dicembre 2016 si dava l’indirizzo all’amministrazione comunale di investire gli introiti provenieti dal ristoro concordato, sul territorio interessato dalla discarica, e precisamente nelle contrade da Iurisci a Carlone, per opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, impianti di pubblica illuminazione e sostituzione di reti.
L’amministrazione D’Ottavio poi si dimise. L’amministrazione Castiglione successivamente convocò un incontro presso l’associazione a Villa Pincione e dopo, quella delibera fù modificata. Anche Marchegiani tenne un incontro con i residenti.”
“ Ero presente agli incontri, non sono intervenuto nel dibattito - sottolinea De Iure -ma ho avuto l’impressione che i residenti non avevano capito la reale portata dell’incontro” e riassume i ternini del ristoro ambietale “ l’incasso concordato era di 385.000, e si articola in un primo versamento di 185.000 , e poi con versamenti mensili successi, come previsto dell’accordo determinato dall’amministrazione D’Ottavio e con la determinazione della perimetrazione dell’area dove realizzare gli interventi finanziati con queste somme Vedi delibera ..




A questo punto l’ex assessore articola una prima perplessità “ l’amministrazione attuale ha fatto poco in quella zona: quella della prima perimetrazione , quella individuata nella delibera predisposta da De Iure e con anche la collaborazione di Scarlatto “ e pone una prima domanda “ non è polemica – precisa di nuovo De Iure - mi dispiace, ma anche nella nuova perimetrazione, non mi risultano che siano state spese le 385.000 euro e chiedo chiarezza sulle spese che ci saranno “ poi “ rivolgendosi all’amministrazione attuale e la minoranza attuale - per De Iure “ minoranza poco attenta e poco vigile “ aggiunge che, “ in più, c’è, presso la regione, una richiesta di ampliamento dell’attuale discarica di amianto a Taverna Nuova, nei limiti dell’attuale perimetro; richiesta di cui il Comune è conoscenza , presentata da diversi mesi, e senza un nuovo ristoro” e chiede “come mai c’è questa richiesta di ampliamento e non c’è una nuova richiesta di ristoro ambientale? “
“ Oltre al danno anche la beffa – ironizza - i soldi non li hanno spesi e – chiede - cosa si intende fare per un nuovo ristoro? e cosa sta facendo la minoranza ? "e rivolgendosi alla minoranza chiede “ la minoranza ne è a conoscenza e cosa intende fare ? “
e sempre rivolgendosi a maggioranza e minoranza “ avessero almeno convocato un incontro con i residenti della zona per informare la cittadinza” e “ auspico la convocazione di un consiglio comunale a breve su queste tematiche, come si fece ai miei tempi quando ci fu la richiesta di un consiglio comunale per deciere come muoversi per tutelare quei territori, senza creare allarmismi , ma per : o per bloccare l’ampliamento o, se non è possibile , se le attuali leggi giustificano l’ampliamento, almeno per avere un nuovo ristoro “ ed a proposito della destinazione del nuovo ristoro, De Iure dice la sua “ il nuovo ristoro va destinato alle contrade individuate nella prima perimetrazione e non quelle allargate con la nuova perimetrazione”
“ non è una polemica – conclude De Iure - è un richiamo sia alla maggioranza che alla minoranza “ e ripassa la palla ai consiglieri di maggioranza e minoranza, per questa nuova partita della pluriennale vicenda della discarica di Taverna Nuova.