Nel Consiglio comunale del 27 novembre scorso ci siamo confrontati sulle iniziative che l'Amministrazione comunale, oltre alla riduzione delle tasse, avrebbe dovuto mettere in campo a sostegno delle attività commerciali della nostra Città.
Come molti ricorderanno, le nostre proposte principali sono due e le abbiamo illustrate per la prima volta nel Consiglio comunale del 30 aprile 2020, nel pieno della prima ondata della pandemia:
1) la creazione di uno sportello pubblico di supporto alle imprese e ai commercianti per l'accesso a bandi e finanza agevolata, con una spesa di 15.000€;
2) la nascita di un portale di e-commerce, consegne a domicilio e prenotazioni online gratuito per le attività commerciali e turistiche, con una spesa preventivabile di 50.000€.
Sebbene la nostra prima proposta sia stata ignorata, avevamo riposto alcune speranze nella seconda: nel Consiglio comunale del 27 novembre infatti, l'assessore al commercio Cristiana Canosa, probabilmente nel tentativo di difendere la scelta di spendere 40.000€ per le sole luminarie natalizie, aveva garantito che entro il mese di dicembre, insieme all'allestimento degli addobbi, l'amministrazione avrebbe presentato un portale di promozione commerciale e turistica. È passato un anno dall'inizio della pandemia e stiamo ancora aspettando: nel frattempo le attività commerciali di Ortona continuano ad essere costrette ad aperture parziali o, peggio ancora, a chiusure.
Quanto tempo ancora dovrà passare prima che sia chiaro all'amministrazione Castiglione che ci troviamo di fronte ad un cambiamento epocale? Le città e le economie urbane hanno una sola possibilità: reagire promuovendo innovazione e progetti lungimiranti. Il compito delle amministrazioni pubbliche dovrebbe essere quello di sostenere questo sforzo.
Ad Ortona, purtroppo, il cammino è ancora lungo.
Giorgio Marchegiano Emore Cauti