Rileviamo dagli organi di stampa (e solo da quelli) che per la stagione teatrale 2013/2014 l’Amministrazione Comunale stanzia la somma di euro 71.000,00, e che a fronte di tale spesa la nostra città beneficerà di dieci spettacoli teatrali e di due convegni.
Peraltro tali spettacoli costeranno ancora di più se si considera che per alcuni di loro è necessario approntare dei service diversi il cui costo si aggira sui ventimila euro, ed inoltre gli incassi (costo biglietti ed abbonamenti) resterà di spettanza dell’organizzazione.
Apprendiamo inoltre che a curare tutta la organizzazione sarà il sig. Antonio Tucci, persona seria e competente, peraltro lo stesso sig. Tucci viene qualificato come direttore artistico.
Senza entrare nel merito della qualità degli spettacoli in cartellone e sulla necessità di tale programmazione, non possiamo però non rilevare che forse in un periodo di crisi come quello che si sta vivendo, periodo che ha necessitato l’Amministrazione a fare dei tagli dolorosi ad altri pure importanti e sensibili settori quali il sociale, la mensa di solidarietà (meno 41.000,00 euro), la manutenzione delle scuole materne e elementari (meno 20.000,00 euro), (borse lavoro solo 20.000,00 euro) ecc ecc, , in un periodo in cui la occupazione specie quelle giovanile costituisce un rilevante problema per il territorio, ci si sarebbe potuti programmare in maniera diversa, magari riducendo la spesa per tali manifestazioni e non aumentandola, la riduzione sarebbe stato sicuramente un segnale positivo per chi sta direttamente vivendo incresciose situazioni di disagio.
Peraltro, in ordine al merito delle scelte effettuate non possiamo non rilevare che esse sono è il frutto di decisioni assunte all’interno di segrete stanze e non condivise, del resto appare quantomeno strana la nomina del Direttore Artistico senza che tale decisione sia stata almeno “comunicata” alla città mediante la pubblicazione della delibera di nomina (ammesso che sia stata fatta), come pure non si sa se tale direttore artistico sia stato scelto all’interno di una selezione è stato fatto un bando, nulla di nulla.
La nomina cosi come effettuata lascia uno spiacevole alone di clientela politica che sicuramente non fa bene al nominato.
La questione appare ancora più grave se si ricorda che questa Amministrazione, almeno a parole (e solo a parole) aveva dichiarato che la gestione del settore cultura, nel suo insieme avrebbe subito dei radicali cambiamenti, che non si sarebbe affidata la programmazione ad un solo soggetto, che, in maniera democratica e partecipata, sarebbero stati istituiti enti che avrebbero gestito le strutture adibite ad eventi culturali ed inoltre programmato tutti gli eventi culturali della città.
Dopo un anno e mezzo di amministrazione non possiamo non rilevare però che le “chiacchiere” sono rimaste tali, la programmazione è stata affidata ad un singolo soggetto di cui si ignora la legittimazione, l’ente manifestazioni, come l’ente teatro e come l’ente Farnese, progetti questi, naufragati davanti ad una imbarazzante incapacità realizzativa.
Il consigliere comunale della città di Ortona
Tommaso Cieri