«Alla consigliera Simonetta Schiazza- dichiara il sindaco Leo Castiglione- rinnovo l'invito, già fatto in aula durante il consiglio comunale, a rivolgersi immediatamente all'autorità giudiziaria per appurare quanto da lei dichiarato, piuttosto che utilizzare gli organi di stampa come tribunale. Poiché le affermazioni da lei fatte sono gravi e lesive dell'immagine dell'amministrazione pubblica, sia della componente politica che di quella tecnica, e quindi della città.
Perché dalla confusione di tutte queste parole, che dicono e non dicono e che insinuano solo sospetti ma non verità si sta costruendo una macchina del fango volta a demonizzare l'operato dell'amministrazione. Inoltre le accuse lanciate dalla consigliera sono così gravi e infamanti che se ci fosse anche solo un minimo dubbio sarebbe suo dovere come rappresentante dei cittadini e come consigliere comunale formulare esplicita e formale denuncia alla Procura della Repubblica.
Già altre volte la consigliera Schiazza è stata protagonista di "sommari processi in aula consiliare" con accuse pesanti nei confronti, addirittura, dei colleghi di maggioranza salvo poi dimenticare tutto e tornare ad amministrare con gli stessi.
La responsabilità di un consigliere comunale, sia esso di maggioranza o di opposizione, è quella di tutelare gli interessi della collettività non solo a parole ma soprattutto con gli atti, per cui la consigliera dimostrasse alla città la veridicità delle sue dichiarazioni.
E se qualcuno ha fatto affermazioni in consiglio comunale che possono lasciare adito a dubbi e insinuazioni sull'onestà della mia amministrazione bisogna chiederne conto direttamente a chi ha fatto queste affermazioni».
c.s.