Ripari di Giobbe e Punta dell'Acquabella, nominare subito l'organo di gestione delle riserve

20/08/2013
Comunicati Stampa
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La manifestazione pubblica di domenica 11 agosto, “Parco subito prima che bruci”, oltre a sensibilizzare i cittadini sui problemi che corrono i nostri territori se non sono adeguatamente protetti e salvaguardati, deve essere un monito per chi, nelle istituzioni ai vari livelli, voglia impegnarsi nella promozione e difesa del nostro ambiente.

Oggi ho consegnato in Comune una mozione da portare al prossimo Consiglio comunale riguardante le riserve regionali nel nostro comune. In particolare chiedo che per le riserve regionali di Punta dell’Acquabella e dei Ripari di Giobbe, istituite con L.R n.5 del 2007, venga nominato l’organo di gestione siano stabilite le forme ed i modi attraverso cui si attuerà la gestione delle Riserve stesse, secondo quanto previsto dalla legge. L’organo di gestione potrebbe essere formato dall’assessore all’ambiente, dal dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Ortona e da un funzionario delegato dell’Agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente (ARTA), quindi, a costo zero.

Si intende con questa richiesta colmare un’inadempienza del nostro Comune che risale al 2007, poichè la gestione delle due Riserve, secondo la legge regionale, è affidata al Comune di Ortona.

L’organo di gestione dovrebbe da subito: predisporre il Piano di Assetto Naturalistico (PAN) dell’area; delimitare le aree interessate alle riserve e indicare le misure di prevenzione degli incendi, ai sensi della "Legge Quadro in materia di incendi boschivi" n°353/2000, nell'ambito del piano di prevenzione regionale degli incendi; predisporre i modi per il corretto accesso alle due riserve da parte dei fruitori delle zone protette e degli eventuali operatori turistici.

Sicuramente un territorio protetto e monitorato è garanzia contro il potenziale pericolo di incendi, dell’incuria e della scarsa manutenzione, che spesso favoriscono la nascita di discariche abusive di materiali pericolosi. Il Comitato di gestione, oltre all’amministrazione e alla parte finanziaria, potrebbe fungere da comitato scientifico e organizzare la promozione turistica e le attività didattiche ed educative.

L’incendio che di recente ha interessato la riserva dei Ripari di Giobbe, e che ha mandato in fumo ettari di territorio protetto, coperto dalla macchia mediterranea, deve essere un monito a tenere alta la guardia sui nostri territori e a fare prevenzione, affinchè i cittadini possano godere in tutta sicurezza di questi bellissimi luoghi della costa teatina.

Patrizio Marino
Consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà

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