ORTONA UNA CITTA' CONDANNATA ALL'IMMOBILISMO
Parlare del Documento unico di programmazione (Dup) appena approvato dalla maggioranza del sindaco Castiglione, significa prendere atto che Ortona non avrà lo sviluppo meritato, che gli investimenti non ci saranno e non ci sarà una città migliore. Il motivo è semplice e non serve aver studiato economia: i parametri del Dup sono tutti “in contrazione”. Per averne la prova basta guardare gli indici della spesa per il 2019 rispetto al 2018 e, precisamente: spese correnti, spese correnti pro capite, spese in conto capitale, spese correnti coperte con trasferimenti, spese per il personale, tutti in diminuzione; mentre aumenta l’incidenza degli interessi passivi sulle spese correnti.
A differenza di quanto sostenuto da sindaco e assessori la riduzione della spesa non è dovuta ad una sua razionalizzazione ma solo per effetto di un drastico taglio dei servizi a favore dei cittadini. Una riprova? La riduzione della spesa per il personale dovuta al pensionamento di dipendenti. Lavoratori che non saranno sostituiti con nuovo personale. Il motivo è semplice, la critica situazione di bilancio, non consente nuovi concorsi. A conti fatti non ci saranno soldi non solo per il Comune ma per l’intera città. Nel contempo non si aprono nuovi cantieri in città e quelli aperti dalla scorsa amministrazione vanno a rilento o sono addirittura bloccati come il dragaggio del porto. L’unica via per realizzare qualcosa sarà quella dell’aumento dell’indebitamento che già oggi corre su un binario rischiosissimo. Se Castiglione fosse stato più saggio avrebbe fatto un programma di sviluppo serio partendo dalle grandi potenzialità della città: agricoltura, porto, turismo, cultura, commercio, enogastronomia, individuando i finanziamenti in Regione, Stato, Europa. Invece gli unici introiti veri e non finti entrati nelle case Comunali sono quelli pagati dai cittadini, i quali purtroppo saranno chiamati a sopportare sempre più i costi dei servizi richiesti
PEPPINO POLIDORI CS

