Il 26 Ottobre 2016, il Movimento 5 Stelle Ortona ha mandato al comitato V.I.A. regionale le osservazioni contro i progetti di ampliamento deposito rifiuti industriali situato ad Ortona
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Spett.le
AUTORITA’ AMBIENTALE REGIONE ABRUZZO
competente in materia di VIA e VA
Direzione Affari della Presidenza,
Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione
Parchi, Territorio, Valutazione Ambientali, Energia, Servizio Tutela,
Valutazione del Paesaggio e Valutazione Ambientali
Ufficio Valutazione Impatto Ambientale
Via Leonardo da Vinci (Palazzo Silone)
67100 L’AQUILA
OGGETTO: Impianto per lo stoccaggio provvisorio (D15, R13), recupero (R3, R4) e trattamento preliminare (D13, R12) di rifiuti pericolosi e non pericolosi provenienti da attività industriali, artigianali, commerciali, agricole e di servizi, da attività di demolizione, da raccolta differenziata di R.S.U e da altre forme di raccolta differenziata di industrie –Valutazione di Impatto Ambientale ex art. 23-24 del D.Lgs n.152/2006 e ss. mm. ii.
Consultando il sito Web della Regione Abruzzo – Settore Ambiente, Tutela del Territorio, VIA VA-
gli scriventi, tutti residenti in C.da Alboreto e zone limitrofe di Ortona, hanno appreso che la ditta ECOTEC con sede operativa in Ortona (CH) – Zona Industriale contrada Tamarete, ha trasmesso a codesta Amministrazione, per il procedimento di V.I.A. la relativa documentazione che tale procedura richiede.
Esaminata la documentazione di che trattasi, si evidenziano e rilevano le seguenti criticità:
l’impianto ricade in un sito ricompreso nella zona industriale di Ortona - Cda Tamarete- dove vi sono numerose abitazioni civili, soprattutto a ridosso dello stabilimento Ecotec, a una distanza che oscilla tra i 5 mt e i 100-150 mt. Tale situazione è pacificamente rilevabile da google maps, di cui si allega estratto (all. 1). Piu’ specificatamente, si attesta la presenza di cinque importanti nuclei abitativi posti nelle immediate vicinanze della Ecotec: Contrada Cucullo (di cui n.6 abitazioni distano da circa 5 a 100 metri dall’impianto, come prima enunciato) ed altre 12 case a circa 200 metri ed altre ancora a circa 500 m, Contrada Alboreto (di cui n. 8 abitazioni distano circa 400 metri ed altre tre abitazioni a circa 200 metri, ed altre quattro case a circa 300 metri), Contrada S. Elena, Contrada Villa Deo, Contrada Villa Sarchese, tutti agglomerati urbani siti a pochissime centinaia di metri dalla Ecotec.
Tra le strutture sensibili, insistono la scuola materna ed elementare di Villa Grande (distante circa 1 Km), scuola materna ed elementare di Villa Caldari (distante circa 1,5 Km), la scuola materna ed elementare di S. Leonardo (circa 2 Km), il Presidio Ospedaliero “G. Bernabeo” e il polo scolastico (Istituto Scientifico- Ragioneria- scuola media- scuola elementare e materna) sito nella zona PEEP di Fonte Grande di Ortona (distanza circa 2 Km);
A circa 250 metri sono presenti strutture collettive-ricreative: il campetto sportivo, la pista di mini moto, localizzate sempre in C.da Cucullo;
Per quanto concerne gli aspetti urbanistici, è pur vero che l’area del sito è collocata in zona industriale, ma è confinante e a ridosso di una vasta area, o meglio di una splendida vallata, quella del torrente Riccio, dove insistono numerosissime colture agricole di pregio, soprattutto con riferimento alle coltivazioni vitivinicole (vedasi documentazione fotografica, allegato 3). Basti pensare al MARCHIO DOC ORTONA approvato con DM 20.04.2011 G.U. 106 - 09.05.2011, modificato con DM 30.11.2011 e pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP (vedasi allegato 4). In c.da Cucullo infatti ha sede la conosciuta e rinomata Cantina Citra, a vocazione anche internazionale; in c.da Villa Caldari vi sono la cantina sociale di San Zefferino, le cantine private Dragani e Agriverde, mentre in c.da Alboreto vi sono le Cantine Cieri; tutte aziende che lavorano i prodotti agricoli della zona. La presenza di tale insediamento danneggerebbe seriamente il brand, ossia l’immagine del territorio, riguardo il suo prodotto principale, il vino, ormai rinomato in tutto il mondo, con possibili gravi ripercussioni economiche per le cantine e i viticoltori, in un settore assolutamente in controtendenza e in continua confortante crescita rispetto alla grave crisi in atto. Di talchè il vincolo di esclusione dell’impianto di ampliamento di cui all’oggetto è assolutamente cogente.
L’asta principale del torrente Riccio, si trova a pochissime centinaia di metri dal sito di stoccaggio, in fondo a un declivio dalla pendenza piuttosto accentuata. Di qui l’aumento dei pericoli inerenti possibili nocivi sversamenti di materiale inquinante nel fiume, che sfocia nel mare adriatico a 7 km di distanza presso la località “Lido Riccio”; Quest’ultima rappresenta la più importate zona turistica di Ortona, con insediamenti alberghieri di alto livello e spiagge ottimamente attrezzate, che stanno dando anch’esse grande lustro all’immagine del territorio, in un settore che, come quello del vino, è assolutamente in controtendenza e in continua confortante crescita rispetto alla grave crisi in atto. Inoltre, alla foce del Riccio, è presente l’areale di riproduzione dell’importante specie faunistica del Rospo Smeraldino.
Sempre con riferimento al torrente Riccio il suo principale tributario, il torrente Perillo, è gia’ pericolosamente gravato dalla presenza della mega discarica di amianto della S.M.I., costruita nelle immediate adiacenze dell’alveo. Di conseguenza, con il nuovo insediamento, vi sarebbero ben 2 gravi fattori di rischio ambientale per un torrente il cui bacino idrografico ricade, con riferimento alla carta della vulnerabilità intrinseca all’inquinamento degli acquiferi, in una zona con GRADO DI VULNERABILITA’ ALTO-ELEVATO.
L’ampliamento dell’impianto comporterebbe una movimentazione di rifiuti non pericolosi e pericolosi attraverso camion/tir tale da arrecare oltre che un notevole disagio alla veicolazione, ma soprattutto effetti negativi e significativi sull’ambiente per la salute dei cittadini e dei residenti, data la volatilità delle polveri e delle sostanze altamente inquinanti.
Alla luce di quanto rappresentato, i sottoscritti chiedono a codesta Amministrazione competente il rigetto di cui alla richiesta della ditta Ecotec,. considerato che il suo ampliamento avrebbe impatti significativi e negativi sull’ambiente circostante, sulla salute della comunità locale residente e ai margini dell’insediamento, e sull’economia locale per quanto riguarda le produzioni vitivinicole e il turismo.
c.s. Ass. Ortona in Movimento Movimento 5 Stelle Ortona