NETTA CONTRARIETA' AL DEPOSITO DI GPL

RETE DI CITTADINI E ASSOCIAZIONI PER ORTONA
27/07/2016
Attualità
Condividi su:

Mentre gli operatori turistici di Ortona e di tutta la Costa dei Trabocchi sono impegnati CON TUTTE LE LORO FORZE a valorizzare e far conoscere  i paesaggi e le bellezze della nostra magica costa, ecco che due turisti del nord Italia, con gioiosa freschezza, esprimono il desiderio di prolungare la propria vacanza di altre 3 notti.

Francesco e Rosaria ci danno consapevolezza, in questa loro volontà, delle  grandissime potenzialità del nostro territorio.  Purtroppo, dopo il Centro Oli, Ombrina mare, il pet coke, la discarica di amianto, la turbogas e gli altri sfregi prodotti nel nostro bellissimo comprensorio da amministrazioni miopi ed incoscienti  c’è chi, dopo aver ricevuto più di 2000 pareri contrari al suo progetto, insiste nel proporre un mega deposito di GPL, che determinerà  fortissimi impatti ambientali ed economici; la Bike to Coast  interrotta in uno dei tratti più belli e suggestivi del suo percorso, quello tra i Ripari di Giobbe e la spiaggia della Ritorna; spiagge cancellate e cementificate, in un’ottica di anacronistica  distruzione in perfetto stile anni ‘60…

L’insistenza della ditta Seastock srl proponente il progetto in oggetto diventa “farsa” nella proposta dell’evento del 26  luglio, auspicando chissà quale aggregazione spontanea di popolazione ortonese favorevole alla sua realizzazione. Invece, dai riscontri avuti l’evento SEASTOCK è stato un clamoroso flop. Pensiamo che voler convincere a tutti i costi i cittadini e gli operatori economici e turistici dell’ortonese, che si sono già ampiamente espressi con “2000 NO” risulti  arrogante, incomprensibile ed anche offensivo della loro dignità; puntare su investimenti di qualità, quali la bike to coast, che avrebbe dei ritorni economici enormi per il nostro comprensorio,  non può prevedere nel contempo cospicui investimenti pubblici per la realizzazione di una banchina costruita appositamente per un impianto a rischio incidente rilevante, determinando la distruzione irreversibile di un territorio unico e del suo brand, e mettendo  una PIETRA TOMBALE sul futuro sviluppo turistico della zona, che gli ortonesi da anni chiedono a gran voce.

Come Rete di Associazioni per Ortona, come operatori turistici e come cittadini, ribadiamo la massima contrarietà al progetto GPL nel porto di Ortona ed esprimiamo la nostra più dura condanna a quello che, a tutti gli effetti, rappresenterebbe una vera calamità per la città di Ortona.

 

RETE DI CITTADINI E ASSOCIAZIONI PER ORTONA

Leggi altre notizie su Ortona Notizie
Condividi su: