Ripristino dei Trabocchi a Ortona e tutela della Costa

Su questi 2 argomenti interviene il presidente del consiglio comunale, Ilario Cocciola.

26/01/2013
Territorio
Condividi su:

"A proposito del convegno sulla costa dei trabocchi, concordo con il Presidente della Confagricoltura di Chieti Mauro Lovato circa l’utilizzo ed anche, per quanto riguarda Ortona, la realizzazione di Trabocchi così come sono stati reinseriti nel Piano Demaniale Marittimo di Ortona, riposizionandoli lì dove sorgevano un tempo. Innanzitutto la L R 11/08/09 n 13 deve essere rivista.

Essa già impone il certificato di agibilità del Comune, ma alla luce del fatto che i Trabocchi sono diventati principalmente dei “ristoranti” anziché antichi strumenti di pesca, occorre fare un adeguamento tecnico – normativo per evitare confusione e problemi di varia natura. Un limite di tale Legge è anche nel lasciare ai Comuni la possibilità di regolamentarne o meno la loro fruizione pubblica, dunque occorre che la Regione imponga ai Comuni, con un obbligo normativo, la disciplina di accesso a tali strutture, considerando che si tratta di beni che insistono su demanio pubblico e che operano su concessione.

Dunque, il Comune di Ortona ritengo che nel suo potere debba intervenire obbligando ai concessionari di tali nuovi Trabocchi la possibilità di farvi accedere chiunque eliminando quei fastidiosi cancelli lucchettati che oggi ne impediscono l’accesso e la valorizzazione turistica. Solo così i Trabocchi da fotografia diverranno luogo di fruizione pubblica senza l’obbligo di recarvisi per cenare.

In questo modo la “Costa dei Trabocchi” avrà un suo senso oltre che estetico anche pratico per il turismo e la “pista” ciclopedonale sull’ex tracciato ferroviario sarà davvero integrata con la realtà storica e paesaggistica della nostra costa.

Inoltre, nel convegno organizzato dalla Consulta Giovanile sull’Acquabella come spot per il surf, è emerso con chiarezza che vi sono delle esigenze da contemperare, ovvero quella di protezione della costa dalla continua erosione (anche a tutela della pista in questione) e quella tuttavia apparentemente configgente di lasciare che il moto ondoso non venga limitato nel suo andamento naturale. In questo senso è stato molto interessante il suggerimento dato dai “surfisti” sul chiamare in Ortona tecnici esperti sulla realizzazione di “reef artificiali” senza ricorrere a scogliere frangiflutti. Infine, occorre uno sforzo maggiore da parte delle istituzioni superiori a quelle Comunali sulla lotta all’inquinamento dei fiumi. In molte zone mancano le fogne e gli scarichi abusivi di ogni tipo dovrebbero appartenere al passato ed i problemi che ne derivano non possono appartenere solo ai Comuni rivieraschi.

Dunque i convegni dovrebbero essere accompagnati sempre da sostanziali interventi economici circa la fattibilità delle idee messe sul piatto, altrimenti saremo sempre all’elenco dei sogni senza alcuna ricaduta pratica".


Ilario Cocciola Presidente del Consiglio Comunale di Ortona

Leggi altre notizie su Ortona Notizie
Condividi su: