Nel Consiglio Comunale del 21.1.2015 si è consumato l’ennesimo fallimento dell’Amministrazione guidata dal Sindaco D’Ottavio, egli, sempre più cosciente di non aver più le maggioranze per approvare le delibere portate in discussione, ma in dispregio degli interessi della città, della necessità dei cittadini Ortonesi, delle esigenze amministrative, anche solo ordinarie della città, ha NUOVAMENTE CHIESTO CHE IL CONSIGLIO COMUNALE VENISSE RINVIATO.
Nella discussione che ne è seguita si sono paventate tante ipotesi, non ultima quella di modificare l’assetto della maggioranza di governo includendo anche forze di opposizione, e ciò con la “giustificazione” che lo si faceva per il bene della città.
Ho tenuto a precisare che sia io, che la forza politica che rappresento mai si presterà a simili operazioni, la CITTA’ MERITA RISPETTO, LE SCELTE DEI CITTADINI ORTONESI VANNO ACCETTATE SEMPRE E COMUNQUE, AD ESSI SOLO SPETTA DECIDERE CHI DEVE AMMINISTRARE LA CITTA’, se un progetto è fallito non si inventano alchimie o VOLI PINDARICI SOLO PER MANTERE O ANCOR PEGIO ACQUISIRE “LA POLTRONA” NESSUN INTERESSE, men che meno quello personale può prevalere davanti agli INTERESSI DELLA CITTA’.
Alla richiesta di sospensione per decidere cosa fare su tale proposta, solo il sottoscritto ha votato contro, nella successione riunione “a porte chiuse”, e con la opposizione della quasi totalità dei Consiglieri, si è deciso di discutere solo alcuni punti ritenuti “urgenti”, e cioè la convenzione con la Capitaneria di Porto, per il Piano Regolatore del Porto, un ordine del giorno a favore dell’occupazione sul territorio Ortonese, la esenzione della TARI per le attività produttive che smaltiscono autonomamente, la sollecitazione di alcuni benefici della TARI, e la convenzione per il “salvataggio ecologico” del fiume Arielli.
Dei cinque argomenti solo due potevano essere ritenuti “urgenti”, in quanto se accolti, come sono stati accolti, avrebbero potuto portare nell’immediato beneficio a cittadini e imprese presenti sul nostro territorio, e cioè i provvedimenti relativi alla TARI.
Nello specifico l’ordine del giorno portato in discussione dal sottoscritto, appare di vitale importanza per le attività produttive del territorio che smaltiscono autonomamente, esse, in presenza di tali requisiti, sono esentati dal versamento della TARI, tale interpretazione autentica è stata chiarita da una circolare ministeriale, la quale in applicazione di alcuni principi di carattere ha chiarito che “PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE CHE SMALITISCONO AUTOMAMENTE I PROPRI RIFIUTI, LA TARI NON E’ DOVUTA”.
Principio che nel regolamento comunale era stato accolto solo in parte, e che invece ora, con la giusta applicazione da ampio respiro alle società, che particolarmente in questo periodo di crisi, possono impiegare le risorse, prima impiegate per il pagamento del Tributo, in altre attività.
Le aziende che si riconosco possedere tali caratteristiche possono ora rimodulare la richiesta di pagamento relativo al tributo TARI per l’anno 2014 eliminando le parti relative ai rifiuti generati da attività produttive smaltiti autonomamente.
Tommaso Cieri