Il Discorso di fine anno del segretario cittadino del Pd, Alessandro Scarlatto

La ricetta per non cadere nel 2015? Condivisione di tutto, unità

La Redazione
31/12/2014
Politica
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Negli ultimi mesi vi sono state troppe notizie e retroscene in merito alla situazione interna del PD che di conseguenza si sono riversate inevitabilmente sulla stessa amministrazione cittadina.

Come ho già avuto modo di dire in precedenza sono convinto che tutto ciò descriva solo un pezzo della realtà. L'attuale situazione impone delle riflessioni molto più attente. Non bisogna discutere di se stessi e percorrere logiche personali e carrieristiche ( regola che vale per qualsiasi livello di politica) per garantirsi o accreditarsi il consenso dei cittadini. Una classe dirigente per tale che voglia definirsi, deve essere unita e condividere insieme le scelte strategiche e allo stesso tempo intercettare i problemi e le aspettative dei cittadini. Occorre dare sicurezza, Solo ciò accresce la credibilità e il consenso anche come Partito in un difficile e delicato momento economico che l'intero territorio nazionale sta attraversando. 

Ortona è sempre stata un punto di riferimento  economico dell'intera Regione ( come dice Un caro amico e Collega di cui mi onora la sua amicizia per  il ruolo istituzionale che oggi ricopre )  per motivi morfologici  ma soprattutto per scelte politiche industriali ed economiche  fatte egregiamente nel passato che hanno giustamente determinato  un ruolo centrale.

Se oggi la nostra Città vuole riprendersi questo ruolo ( che  altre  Città  della costa chietina hanno giustamente acquisito, grazie anche ad una politica costruttiva, convincente e duratura) deve avere l'ambizione di dire la sua a partire da chi oggi sta amministrando la città, in maniera  da non  interrompere e continuare ad avere   rapporti con la classe imprenditoriale. Come partito  abbiamo questo dovere in modo da riaprire un dibattito costruttivo  e riassicurar i il presente e costruire il futuro dei nostri figli.

Gli errori in ogni settore devono servire a far crescere.

In conclusione sia come Amministrazione  sia come Partito democratico  dobbiamo tornare a dialogare molto di più con il mondo del lavoro e l'intero settore produttivo (industriale, artigianale, agricolo e servizi) ma soprattutto dobbiamo riservare una attenzione costante e concreta  ai i ns.giovani che, nell'ultimo decennio la politica ha completamente perso per strada a causa di errori continui e reiterati, frutto solo di scelte sbagliate e personali.

Auguro a tutti i cittadini di Ortona un buon anno 2015 sicuramente migliore del passato e ricco di maggiori prospettive economiche e occupazionali.

Avvocato Scarlatto cosa pensa della feroce battaglia interna al Partito Democratico che si ripercuote negativamente sulla città? D'altronde l'ultimo consiglio comunale dove sono stati quasi tutti ritirati i punti all'odg n'è una prova?

Scarlatto: “non  si tratta di una battaglia interna al Pd e le posso dire che dopo l'ultimo consiglio comunale, io, il sindaco D'Ottavio e il capogruppo del Pd ci siamo incontrati per discutere del futuro politico-amministrativo della città. Abbiamo ridefinito: l'unità di partito, la correttezza reciproca, come a inizio legislatura. Il partito ha chiesto al primo cittadino di fare incontri con i gruppi consiliari, un confronto e una condivisione di tutte le scelte e le azioni amministrative. Non è più tollerabile arrivare in aula con punti del sindaco e di giunta non condivisi con le forze di maggioranza. Importantissimi i pre-consigli che saranno ripristinati. Il sindaco ha capito e ammesso i propri errori e si tornerà all'unità e alla massima condivisione di tutto”.

La ricetta per non cadere nel 2015?

Scarlatto: “Dobbiamo operare come abbiamo fatto inizialmente. La Giunta comunale deve condividere ciò che vuole portare in aula con i gruppi consiliari di maggioranza, bisogna definire le priorità della città, risolvere i problemi. Dobbiamo concentrarci sui progetti importanti, dialogare in maniera collegiale. Non è più possibile che alcuni consiglieri del Pd prendano posizioni personali in aula  senza averle concertate con il partito. Infine, il sindaco deve dirci cosa vuol fare con il quinto assessore, rimane sempre una casella scoperta che va riempita, secondo me, con un uomo o una donna capace del Partito Democratico. 

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