Ieri, 23.12.2014 si è svolto il Consiglio Comunale di Ortona, Consiglio in cui praticamente di tutti gli importanti argomenti posti all’ordine del giorno, tra i quali, aumento aliquota IRPEF, riconoscimento debito fuori bilancio, agevolazioni alla attività produttive in merito alla tariffa TARI, annullamento di diverse determine comportanti spese per l’ente, ebbene la maggioranza di governo, non ha assunto una sola decisione
Il Sindaco, dopo la discussione di due o tre importanti punti posti all’ordine del giorno, e resosi conto che non aveva la maggioranza per far approvare le sue delibere, ha chiesto il rinvio dell’intero Consiglio Comunale, rinvio a cui solo due consiglieri dell’opposizione (il sottoscritto e il Consigliere Franco Musa), si sono opposti, mentre tutti gli altri hanno votato a favore.
Vi è stata una ulteriore riprova, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che questa Amministrazione è assolutamente incapace di amministrare gli interessi di una città come Ortona.
Si è evidenziato, da parte dell’assessore competente, ancora una volta una situazione economica disastrosa, debiti verso fornitori che si aggirano interno ai due milioni di euro, scoperto di cassa, ad oggi, cioè dopo la riscossione delle esose tasse imposte ai cittadini, ancora intorno ai due milioni e mezzo di euro, è emersa una assoluta incapacità a gestire le entrate del Comune conclamandosi una consolidata inerzia nel recuperare le somme di cui invece il Comune è creditore.
Situazione che peraltro questa forza politica va oramai ripetendo, e anche con toni accesi, da circa due anni, e che ieri in Consiglio ha ribadito chiedendo nuovamente al Sindaco di dimettersi, ieri si è acclarato che, oltre ad una incapacità a gestire financhè l’ordinario (del resto se cosi non fosse non si sarebbe arrivati ad accumulare un debito di oltre ottocentomila euro solo di consumo di energia elettrica spesa che in paga mensilmente), che la situazione non può migliorare, il Sindaco è solo, totalmente distaccato dal Consiglio Comunale che pensa, agisce e decide in maniera del tutto distaccata dalle sue iniziative, l’organo di governo non risponde, ne colloquia con l’organo direttivo.
Il senso di responsabilità di chi amministra la città è pari a zero, e ciò se si considera che tale disamministrazione è motivata solo ed esclusivamente, da discordie di carattere personale, la già citata guerra fra bande all’interno della stesso partito PD per l’acquisizione di posti di potere, non pare accenni ad attenuarsi e ciò nemmeno davanti alla critica situazione a cui hanno portato la città.
Tale irresponsabilità ha portato la città ad una imposizione sproporzionata di tasse, peraltro ingenti e ingiustificate, a dei servizi che definire scadenti è limitativo, è soprattutto ad una situazione di indebitamento congenito che qualcuno dovrà pagare, e purtroppo quel qualcuno sono e saranno i cittadini Ortonesi.
Si spera sempre che con un ritrovato senso di responsabilità ci si renda conto che l’interesse primario da tutelare è quello dei cittadini, della città di Ortona e del territorio Ortonese, si riconosca che tale interesse non lo si sta facendo e si ridia la parola alla città affinchè scelga da chi vuole essere amministrata.
Tommaso Cieri