L’AQUILA - "Una decisione sconsiderata, vergognosa e oltremodo inopportuna". Il presidente della Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, Mauro Febbo commenta così la scelta del Cpnr di sopprimere il punto nascite dell'Ospedale di Ortona.
“A questa chiusura operata dalla Regione Abruzzo – prosegue Febbo - ci siamo opposti con tutte le forze e continueremo a farlo in tutte le sedi opportune perché la riteniamo un’autentica sciagura non solo per la comunità ortonese ma anche per il nosocomio di Chieti che dovrà sopperire a questa defezione. Non si è concretizzata nessuna alternativa, nessun intervento è stato messo in cantiere per sopperire alle eventuali lacune, semmai fossero riscontrate, della struttura di Ortona che torno a ribadire con forza risponde a tutti gli standard di sicurezza necessari così come possiede tutti i requisiti per rimanere aperta, non una motivazione tecnica/scientifica se non un mero calcolo ragionieristico peraltro falsato da dati e notizie vetustà e contraddittorie. Inoltre, è questo l’aspetto ancora più grave, si vanifica l’impegno profuso dalla giunta regionale di centrodestra che puntava a difendere, rafforzare e sostenere un fiore all’occhiello per l’Abruzzo, una struttura sanitaria dedicata interamente alla Donna che oggi purtroppo perde un pezzo fondamentale”.
“Dove sono oggi il sindaco D’Ottavio, il senatore Coletti e tutti i rappresentanti ortonesi del centrosinistra?” si chiede Febbo, “Dove sono le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, Uil , Ugl, e quelle dei medici???? Ma la maggioranza non aveva votato odg (risoluzione) per cui si doveva tornare in Consiglio Regionale? E la domanda la rivolgo ai Consiglieri (e Assessore) del centrosinistra eletti in Provincia di Chieti (Olivieri, Monaco, Paolini, D'Alessandro, Paolucci). Mi chiedo come sia possibile rimanere impassibili di fronte a quello che è un vero e proprio oltraggio alla salute dei cittadini che dicono di rappresentare. Mi aspetterei da loro una presa di posizione decisa e sopratutto uno scatto d'orgoglio ma sono quasi certo che questo non accadrà e così anche loro saranno da ritenersi responsabili di questa disastrosa situazione. Oggi tocca ad Ortona, il prossimo anno a Vasto ( Lapenna, Forte & Compagni sono avvertiti) e poi a Lanciano (Pupillo, Valente & Compagni sono avvertiti), tanto le prossime elezioni regionali saranno nel 2019, questa è la logica di Luciano “veloce e facile”, purtroppo”.