Lo spettacolo dal vivo è tornato in auge negli ultimi anni con i grandi tour musicali, ma anche con eventi live di vario genere che portano la performance dinanzi al pubblico presente in sala. Dalla prosa ai festival culturali, dai monologhi comici fino alle mostre immersive, il bisogno di partecipare ad un momento unico ed irripetibile è oggi più che mai desiderato.
Non ci meraviglia allora che gli ultimi dati nel rapporto SIAE attestano che già qualche anno fa c’è stata una ripresa dell’intrattenimento dal vivo, testimoniata da un ritrovato interesse per gli spettacoli teatrali. Musical, burattini e balletti conquistano di nuovo il pubblico che è pronto ad emozionarsi nel momento esatto in cui l’evento accade.
Un segnale chiaro di questa voglia di condivisione è rappresentato anche dal ritorno degli spettatori nelle sale cinematografiche. Si consideri che agosto si è chiuso con un record di 69.571.834 euro incassati. Merito delle pellicole, sì, ma anche del desiderio di vivere un’esperienza d’intrattenimento condivisa.
E se per un attimo ciò ci fa pensare che il digitale possa restare fuori da questa dimensione, perché più incentrato su attività pre-registrate ed individuali, significa che non abbiamo fatto i conti con nuovi trend. L’esperienza live è più che mai protagonista anche in rete.
Oggi l’interazione in diretta è entrata a pieno titolo, in primis, nel mondo dei giochi online. È ravvisabile nella formula dei live casino, dove l’esperienza ludica diventa uno show dal vivo, con la possibilità di interagire con il conduttore in tempo reale con chat integrata.
C’è poi l’opportunità di ascoltare podcast dal vivo, seguire competizioni su Twitch in real time o assistere a festival musicali ed altri eventi in contemporanea.
L’esperienza dal vivo, insomma, si rinnova al punto da non essere più concepita solo nello spazio fisico. La forza della sua attrattiva è tale da aver rielaborato le attività digitali di cui fruiamo a distanza. Insomma, la dicotomia tra lo show con presenza in loco e quello da casa viene così superata, perché oggi il pubblico non si sofferma più sulla differenza tra virtuale e fisico. L’interesse è più focalizzato sull’emozione del «qui ed ora», cioè sulle sensazioni del momento, in qualsiasi luogo esse si verifichino.