Le recenti dimissioni del Vice Sindaco Serafini sono il segno evidente di un amministrazione ormai malata da tempo che non accenna ad avviarsi verso la guarigione della ferita ormai grave.
Si impone una profonda riflessione da parte del Sindaco e del suo partito, il PD
che fin dalla prima fase amministrativa ha occupato quasi tutte le postazioni di governo e nonostante ciò non è riuscita a dimostrare alla città di apportare quel cambiamento tanto sperato.
Già le dimissioni degli autorevoli consiglieri Tucci e Montebello e la vittoria del Consigliere Camillo D’Alessandro avrebbero dovuto dare un segnale positivo, una scossa all’interno del partito di maggioranza che non è arrivata. Oggi con l’uscita di scena di Serafini che, con la sua puntuale esperienza e meticolosità ha dato un prezioso contributo, registriamo un evidente difficoltà e un indebolimento all’ interno della compagine di una maggioranza in agonia.
ABRUZZO CIVICO ritiene che questo sia l’ultimo appello da rivolgere al Sindaco chiedendogli con FORZA di prendere in mano la situazione, Lui dovrebbe avere tutto chiaro in mente, far dialogare ancora segreterie di partiti ormai inesistenti serve solo ad alimentare giochi di poltrone e cambi di postazioni e questo è già stato sperimentato rivelandosi un fallimento.
Infatti i passati cambi all’interno della giunta si sono dimostrati peggiorativi.
Oggi c’è una giunta in maggioranza composta da non eletti e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Il Sindaco potrebbe decidere di formare una giunta di tecnici e professionisti ma dovrebbe poi avere la forza di difendere questa scelta e non credo sia questa la strada percorribile per lui.
A questo punto Il Sindaco ha solo due possibilità, presentare un nuovo progetto politico per la città con i partiti della coalizione che lo hanno sostenuto e ripartire da lì, come suggerito dallo stesso Serafini ma tenendo presente che nel frattempo un partito di coalizione oggi è transitato ufficialmente a destra a tutti i livelli, vedasi elezioni Regionali e Provinciali.
L’altra possibilità che resta al Primo Cittadino sono le sue dimissioni.
Il bene della città viene prima degli interessi e delle ambizioni personali che aleggiano all’interno del palazzo di città in queste ore, con il toto assessori e la postazione di Presidente del Consiglio ambita da chi, pur non essendo stato eletto ne rivendica quasi il diritto, vendendo a caro prezzo la sua manina.
La gente attanagliata da problemi di ogni sorta, è ormai troppo stanca di assistere a questo teatrino dove non cala mai il sipario.
Il momento è delicato, la necessità di ricomporre una VERA maggioranza è alla base di ogni azione politica, c’è bisogno di una maggioranza solida che consenta al Sindaco di non essere più vittima di ricatti e di manovre, sappiamo bene che oggi non è così, purtroppo la città è retta dall’ aiuto provvidenziale del centro destra locale che strategicamente soccorre il centro sinistra come avvenuto nel fondamentale passaggio di approvazione dei debiti fuori bilancio dove due esponenti della minoranza di centro destra si sono assentati per permettere l ‘ approvazione della delibera.
Il Sindaco si adoperi per restituire alla città quella maggioranza che l’elettorato aveva SCELTO col VOTO altrimenti si riprenda la sua dignità e ridia la parola ai cittadini.
Segretario Provinciale Abruzzo Civico
Maria D ‘Alessandro