Le dimissioni di Serafini non possono passare inosservate, Sindaco prendi una decisione

L'intervento del consigliere comunale di SEL, Patrizio Marino

14/10/2014
Politica
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Le dimissioni del vicesindaco Roberto Serafini non possono passare inosservate. Il Sindaco D’Ottavio adesso “è nudo” e non può far finta di non capire, come quando si erano dimessi i Consiglieri comunali Tucci e Montebello.

Le ragioni dell’abbandono di Serafini rappresentano l’ultima chiamata per il Sindaco: sta a lui, ora, rispondere “presente” o trincerarsi dietro paraventi di partito o di correnti e rimandare a data da destinarsi una decisa presa di posizione.

Ora la parola spetta solo a lui, ha davanti due possibili scenari: dopo le dimissioni del suo braccio destro non deve far altro che azzerare realmente la giunta, richiamare i partiti della coalizione che lo hanno sostenuto e ricominciare con un patto per il governo della città ed un progetto fino alla fine del mandato, nominando una giunta in grado di lavorare.
L’alternativa sono le dimissioni, per ridare la parola ai cittadini.

Non ci sono altre strade e non serve convocare nessuna segreteria di partito, conta la determinazione del Sindaco nel proseguire con un diverso passo la sua esperienza alla guida della città oppure nel dare ad Ortona una diversa opportunità, dimettendosi.

Sinistra Ecologia e Libertà da più di un anno aveva chiesto al sindaco D’Ottavio di affrontare con determinazione la revisione degli incarichi di giunta per operare da subito il cambiamento. La nostra proposta operativa era ridefinire prioritariamente un progetto per la città, verso cui l’azione amministrativa di Consiglio comunale e Giunta avrebbero dovuto tendere. Considerare, inoltre, una diversa ridistribuzione delle deleghe agli assessori per risolvere la lunghissima crisi che attanagliava la maggioranza, elaborando proposte alternative e più coerenti al fine esclusivo di una migliore governabilità. Avevamo segnalato, infatti, che vi erano assessori che avevano un carico di deleghe sproporzionato e questo, secondo noi, non permetteva di portare a termine gli impegni con la dovuta serenità.

Naturalmente non siamo stati presi in considerazione perché alla maggioranza interessava esclusivamente il nostro rientro incondizionato. 

Adesso non rimane molto tempo, la decisione da parte del Sindaco va presa nel giro di alcuni giorni, perché i problemi di Ortona non possono aspettare i bizantinismi di una politica che continua a parlarsi addosso senza giungere ad una conclusione.

Patrizio Marino, Consigliere comunale Sinistra Ecologia e Libertà
 

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