Leggiamo in questi giorni che il Sindaco è intenzionato a portare in Consiglio comunale la proposta di PRG del porto di Ortona, così come elaborato dai progettisti, e di proporre nello stesso Consiglio un emendamento per recepire le istanze della Micoperi.
Emerge chiaramente, quindi, che le istanze di Micoperi non sono state accolte nel redigendo piano regolatore portuale, altrimenti non si giustificherebbe la proposta di emendamento. Ci chiediamo il perché di questa procedura, quando sarebbe stato più semplice chiedere ai progettisti di recepire le istanze di Micoperi e arrivare in Consiglio con un Prg già adeguato, senza perdersi in ulteriori passaggi.
Tutte le forze politiche in Consiglio comunale sono concordi nel non porre ostacoli ad un’azienda che ha manifestato concretamente la volontà di investire sul nostro territorio per creare occupazione. In proposito si è già pronunciato con molta chiarezza il Consiglio comunale del 22 aprile 2014, approvando all’unanimità una mozione che delega il Sindaco e la Giunta comunale a “predisporre tutti gli atti necessari a modificare il redigendo Piano regolatore del Porto di Ortona in modo da rendere l’intervento proposto dalla Micoperi compatibile con lo strumento di pianificazione dell’area portuale ed assicurare lo spazio di manovra dei mezzi navali che dovranno attraccare alla stessa”.
Il Consiglio comunale è chiamato a dare un parere sul PRG portuale, poiché sarà l’autorità marittima ad approvarlo. Il parere del Consiglio rappresenta, quindi, la volontà popolare di decidere del futuro del nostro porto e non possiamo demandare all’autorità marittima le scelte per il porto o rischiare che questa non recepisca gli emendamenti successivi.
Il Sindaco, quindi, senza perdere altro tempo in machiavellici orpelli, dia seguito a quanto già deliberato in Consiglio e si assuma la responsabilità di mandare alle aziende che operano nel porto di Ortona e a Micoperi un segnale chiaro di accoglimento delle loro istanze. Queste, insieme al dragaggio dei fondali e alla revisione delle concessioni demaniali, sono le uniche certezze per un rilancio immediato del porto e dell’occupazione.
Patrizio Marino, Consigliere comunale di Sinistra Ecologia e Libertà