La LIDA di Ortona dice no al circo con gli animali

L'associazione in piazza, oggi, per raccogliere firme a sostegno di questa battaglia

l.s.
04/10/2014
Associazioni
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La Lida, Lega Italiana dei Diritti dell'Animale, sezione di Ortona, promuove, oggi fino a questa sera, in piazza della Repubblica, una raccolta firme per dire “No al Circo con gli animali”. 

La petizione non si ferma qui, continuerà anche nei prossimi giorni, e l'obiettivo degli animalisti è quello di consegnare tantissime firme in Comune affinché il consiglio comunale si occupi di questo argomento.

“Nei circhi italiani ci sono ancora 2000 animali prigionieri”, c'è scritto nella petizione, “la maggior parte di loro, come tigri e leoni, è nata in cattività, mentre altri sono importanti, spesso illegalmente. La realtà dell'addestramento si basa sulla violenza, fisica e psicologica. Sulla paura del dolore fisico e sulla privazione di cibo. Il resto lo fanno i bastoni, le percosse, a volte anche i pungoli elettrici.  In gabbia gli animali soffrono, anche se i circensi dicono di no. I segnali del loro malessere sono evidenti, basta solo saperli cogliere: in cattività sviluppano atteggiamenti stereotipati, come dondolarsi continuamente, o girare su se stessi. Noi pensiamo che non ci sia nulla di educativo in tutto questo e che, oltre ad essere un'ingiustizia nei confronti degli animali innocenti, il circo sia un insegnamento pericoloso per tutti i bambini che vanno a vederlo. Studi effettuati da psicologi lo confermano: uno show basato sul comando e lo sfruttamento di animali inermi insegna al bambino a ridere di situazioni che dovrebbero invece generare un profondo senso di ingiustizia e indignazione. L'unico circo che vogliamo sostenere è quello in cui sono gli uomini ad essere ammirati per la loro performance artistica”.

La Lida sezione di Ortona chiede pertanto al sindaco di Ortona di apportare delle modifiche al “Regolamento comunale sulla tutela del mondo animale” per vietare l'attendamento ai circhi che non rispettino gli standard di qualità della vita degli animali, previsti dalla normativa. Insomma, l'intento è quello di ricalcare la proposta della città di Torino che è passata e quindi ha avuto esito positivo.

E' da ricordare che non è contro legge italiana l'esistenza di circhi con gli animali ma questi, secondo un senso che dovrebbe essere comune, devono stare bene. 

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