Nel Consiglio Comunale del 29.7.2014 verrà discusso, tra gli altri punti il Bilancio Preventivo anno 2014, bilancio che prevede come previsione di entrata la somma di euro 2.400.000,00 proveniente da entrata TASI Anno 2014 con aliquota pari allo 0,25%.
Poiché tale tassazione, con l’aliquota adottata, è il massimo consentito dalla legge, e costituisce un onere assai gravoso per i cittadini Ortonesi, onere che peraltro si va a sommare a tutti gli altri carichi fiscali (TARI, IMU. ADD. IRPEF ecc..) e che di qui a fine anno andranno a vessare i cittadini, HO PRESENTATO IN DATA 17 SETTEMBRE 2014 UN EMENDAMENTO AL BILANCIO, che verrà discusso nel prossimo Consiglio Comunale, attraverso il quale si chiede di recuperare delle somme dalle voci “prestazioni di servizi e acquisto di beni”, nella misura di euro 500.000,00, somma da portare in diminuzione dalla previsione di entrata della TASI che quindi verrà abbassata alla aliquota dello 0,19% e che sicuramente “peserà” di meno nella tasche dei cittadini Ortonesi.
Iniziativa questa che ci riallinea con i Comuni vicini i quali, salvo rare eccezioni, hanno tutti una tariffa TASI inferiore a quella prevista nel nostro Comune, che da un MAGGIOR RESPIRO AI PRIVATI E ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ma soprattutto inverte la tendenza rispetto ad un trend negativo oramai presente da troppo nel nostro territorio.
Inoltre si attua UN SIGNIFICATIVO TAGLIO ALLE SPESE, che è anch’esso un segnale molto importante e incoraggiante per i cittadini Ortonesi che stanno vivendo un grave periodo di recessione.
Quello portato in discussione il prossimo 29 settembre è un bilancio “lacrime e sangue”, fatto di tasse e imposizioni che vanno a controbilanciare sperperi consolidati, metodi gestionali obsoleti e controproducenti, elargizioni ingiustificate, pagamenti di interessi passivi su scoperti di cassa oramai straconsolidati, previsioni di entrata del tutto inattuabili, e tutto ciò in misura industriale.
Poi discutere un bilancio preventivo a fine anno, è solo risibile il bilancio di previsione si può chiamare tale solo se in effetti lo si utilizza come strumento programmatico, quindi da attuarsi nei primi mesi dell’anno, e non nell’ultimo trimestre quando da programmare praticamente non c’è nulla, anzi si chiudono i conti e si fanno i consuntivi.
La città ha bisogno oltrechè di programmazione, anche di fatti concreti che, in una qualche maniera siano respiro alle tasche dei cittadini già vessati a più fronti, e L’ABBASSAMENTO DELLA ALIQUOTA TASI DAL 2,5% AL 1,9% SICURAMENTE LO E’.
Il consigliere comunale di "Uniti per Ortona"
Tommaso Cieri