Chieti, la città nobile e raffinata che deve ritrovare le sue origini

25/02/2025
Attualità
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L'immagine di Chieti come "piccola Napoli" sembra oggi sbiadita, ma il capoluogo teatino conserva ancora il fascino di un passato glorioso che attende solo di essere riscoperto. Dalle strade del centro storico ai sotterranei romani, dalla maestosità del Teatro Marrucino all'Anfiteatro simbolo della città: ogni angolo racconta una storia.

Fino agli anni '70, il Corso Marrucino era il cuore pulsante della città. Il filobus faticava a farsi strada tra la folla, mentre i teatri privati e gli eventi culturali rendevano Chieti un punto di riferimento per l'aristocrazia e gli intellettuali di tutta la regione. Un fermento culturale testimoniato anche dalla cura maniacale per i dettagli: alla fine dell'Ottocento, una commissione cittadina si recò fino a Parigi, in occasione dell'Expo, solo per scegliere la fontana da installare in città.

Una città tra passato e presente

Oggi però il centro storico mostra i segni di un progressivo abbandono. La decisione di decentralizzare le principali infrastrutture verso Chieti Scalo - università, ospedale, piscina - ha innescato un esodo che la chiusura delle caserme ha solo accelerato. I negozi chiusi raccontano di declino che l'apertura dei centri commerciali ha contribuito a scrivere.

Eppure, la città conserva un potenziale inesplorato. I cunicoli romani sotto gli imponenti palazzi del corso, un tempo utilizzati per il controllo della rete idrica e il deposito di derrate alimentari, potrebbero, dovrebbero diventare un'attrazione. L'Anfiteatro Romano, che già ospita rassegne teatrali estive, potrebbe illuminare tutto l’anno.

Persino le nuove attività commerciali dimostrano come sia possibile coniugare modernità e tradizione. Il Gaming Club nel centro città, per esempio, ha saputo creare un'atmosfera che richiama gli antichi salotti nobiliari pur offrendo forme di intrattenimento contemporanee. 

Infatti, nonostante nell’epoca odierna si preferiscono i casinò online, sia per comodità che per i vantaggi spesso offerti, questa rinomata sala da gioco è riuscita a ritagliarsi un pubblico di riferimento grazie alla sua ampia superficie e alle slot caratterizzate da effetti visivi e sonori che creano un’atmosfera originale e vagamente nostalgica.

La sfida del futuro: ripartire dalla cultura

Deve essere, dunque, la cultura il motore di sviluppo per rilanciare Chieti. Ma degli eventi sporadici non risultano sicuramente abbastanza: è necessaria una programmazione che riesca a sfruttare al meglio gli spazi della città, dal Teatro Marrucino alle piazze storiche, offrendo diverse forme di intrattenimento.

Per far sì che si riesca a vincere questa sfida per il futuro, però, serve un progetto che coinvolga tutti gli attori della città: a partire dalle istituzioni culturali fino ai cittadini stessi. Solamente in questa maniera Chieti potrà tornare ad essere il centro culturale che ha scritto la storia dell’Abruzzo, evitando il rischio di diventare solo una semplice periferia dell’area metropolitana.

Si parla, infatti, di una città che è riuscita ad attrarre i più grandi nomi della cultura internazionale e che merita un futuro all'altezza del suo passato. E’ arrivato il momento che Chieti ritrovi la consapevolezza delle sue origini storiche per costruire un domani che possa coniugare la tradizione con l’innovazione e la cultura con lo sviluppo economico.

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