“Abbiamo più volte detto che in questi primi due anni di governo della Città – dichiarano il segretario ed il capogruppo del PD, A. Scarlatto e T. Coletti, insieme al capogruppo e commissario dell’UDC di Ortona, Domenico de Iure – abbiamo preferito metterci al lavoro nell’interesse della comunità ortonese piuttosto che polemizzare con chi ci ha preceduto. Per queste ragioni non abbiamo mai prestato particolare attenzione alle dichiarazioni del Consigliere comunale Tommaso Cieri.
Tuttavia, in queste ultime settimane non possiamo non rimanere davvero senza parole dinanzi alla ritrovata loquacità giornalistica di chi, come il Consigliere comunale Tommaso Cieri, in questi anni non è riuscito a trovare il coraggio di stare zitto per gli scarsi risultati politici e amministrativi raggiunti in oltre 10 anni di ruolo attivo nella maggioranza che ha amministrato la città. Ancora una volta, purtroppo, il Consigliere Tommaso Cieri si è lanciato nel dare informazioni non rispondenti al vero con riflessioni e valutazioni che oltre a tentare di produrre la solita sterile disinformazione politica e amministrativa nella Città, a cui ormai anche gli ortonesi non danno più nemmeno credito, dimostrano la scarsa attenzione alle reali esigenze della comunità, quella stessa disattenzione che ha caratterizzato in passato proprio l’azione politica e amministrativa della compagine di cui Tommaso Cieri è stato uno dei massimi esponenti”.
“In particolare – continuano – nel giro di qualche giorno il Consigliere Tommaso Cieri ha collezionato una serie di bruttissime figure, figlie del rancore, dell’invidia e della scarsa propensione all’approfondimento delle questioni. Clamorose sono state le recenti uscite infelici di Tommaso Cieri in merito alle vicende della tassa sui rifiuti, dell’asilo nido di Fontegrande, del servizio di pulizia dei locali comunali, del bilancio comunale e, da ultimo, del Piano Regolatore Generale. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti il consigliere Tommaso Cieri ha farneticato dei problemi in merito alle modalità di applicazione della nuova tassa, cercando di confondere i cittadini e creando non pochi disagi alla cittadinanza nel fornire informazioni distorte, come ad esempio paventando che l’acconto fosse semplicemente del 35% rispetto al 2013 e non del 70%! Incredibile come si sia tentato di far passare un messaggio privo di ogni fondamento in merito a chissà quali errori dell’Amministrazione comunale, che invece ha semplicemente applicato le recenti nuove disposizioni normative in materia come tutti i Comuni italiani. Tommaso Cieri avrebbe dovuto, invece, raccontare agli ortonesi la disastrosa gestione del rapporto Comune – Ortona Ambiente portata avanti dal 2001 al 2012 che ha prodotto conseguenze negative sulla collettività sia per la qualità dei servizi e sia per il livello dei costi che ha fortemente condizionato il livello della tassa sui rifiuti pagata in questi anni dai cittadini. In merito all’apertura dell’asilo nido di Fontegrande, i cittadini sono rimasti scioccati dall’approssimazione e dalla scarsa conoscenza delle norme in materia dimostrate da Tommaso Cieri che, tra le tante questioni infondate sollevate, ha sostenuto (meglio riderci sopra, anche se ci sarebbe da piangere!) che la struttura di Fontegrande non è un asilo nido, ma un presunto asilo pre-scolastico (!!!) organizzato per accogliere bambini da tre a sei anni! Tommaso Cieri, probabilmente non ricorda che il Comune di Ortona ha partecipato al bando per avere i finanziamenti per costruire e gestire asili nido definiti dalla stessa norma (art. 70 L. n. 448/01) quali strutture dirette a garantire la formazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini di età compresa tra i tre mesi ed i tre anni! Anche in questo caso Tommaso Cieri avrebbe fatto bene a non fiatare in quanto, in passato, ha contribuito al ritardo nell’apertura del servizio del nido d’infanzia comunale nella nuova struttura di Fontegrande che aprirà grazie all’Amministrazione d’Ottavio.
Incredibile poi l’uscita sui servizi di pulizia degli immobili comunali sempre del Consigliere Tommaso Cieri, che non si è accorto che l’Amministrazione Comunale non ha revocato gli affidamenti dei servizi di pulizia, ma si è limitata a prendere atto della scadenza dei relativi contratti. Le recenti novità legislative (in particolare la L. n. 89/14 che ha convertito il D.L. n. 66/14) hanno imposto ai Comuni la revisione della spesa e la riorganizzazione di questi servizi per garantire risparmi sulle spese. Puntualmente la Giunta Comunale ha adottato provvedimenti che stanno risolvendo criticità che per troppi anni le precedenti amministrazioni non hanno affrontato e che hanno creato così gravi ripercussioni sull’efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa e, quindi, sui cittadini! L’unico servizio che verrà riaffidato con le modalità di gara previste per legge sarà quello del Palazzo di Giustizia i cui oneri sono a totale carico dello Stato. Clamorosa, poi, è stata la recente uscita del Consigliere Tommaso Cieri sull’attendibilità e veridicità del bilancio comunale! Il Consigliere Tommaso Cieri dimentica le gravi condizioni del bilancio e della cassa al 23.05.2012, data di insediamento dell’Amministrazione d’Ottavio, e le varie manovre economico – finanziarie che abbiamo dovuto fare per rimettere in sicurezza i conti del Comune! Anzi, lo stesso Cieri ha sempre criticato con la solita sterilità e inutilità le nostre azioni! La capacità di previsione della spesa in termini di attendibilità e veridicità certificata dalla piattaforma web OpenBilanci, si riferisce al Bilancio al 31.12.2012, ossia dopo gli interventi correttivi e migliorativi posti in essere dalla nostra Amministrazione d’Ottavio sia in sede di preventivo che di gestione a consuntivo. Il Consigliere Cieri,invece, nulla ha fatto nel passato per evitare gli sprechi dei costi della politica e degli incarichi fiduciari (staff), gli sprechi per consulenze ed incarichi vari e gli sprechi per l’affitto di locali e l’acquisto di beni e servizi non necessari. Infine, a dir poco allucinante è stato l’abbaglio che ha preso Tommaso Cieri in merito alla vicenda del nuovo Piano Regolatore Generale. Non ha compreso, secondo noi volutamente, che la fase della Valutazione Ambientale Strategica in cui l’ARTA ha espresso le proprie valutazioni è proprio finalizzata alla redazione del Rapporto Ambientale che, adottato insieme al nuovo strumento urbanistico, dovrà contenere il livello di dettaglio delle informazioni che le autorità ambientali competenti ritengono si debba raggiungere. È inoltre molto grave il goffo tentativo di Tommaso Cieri di disinformare la Città in merito al II ciclo di incontri che l’Amministrazione ha organizzato dal 25 al 31 agosto. Peraltro tali incontri sono previsti proprio nel documento programmatico preliminare approvato dal Consiglio Comunale il 7 marzo scorso per condividere le scelte fondamentali del nuovo piano regolatore e per garantire massima partecipazione e trasparenza nell’approvazione del nuovo strumento urbanistico. È previsto poi, dopo l’adozione, un III ciclo di incontri prima dell’approvazione finale. Ovviamente, visto i precedenti, partecipazione e trasparenza sono concetti che appaiono sconosciuti a Tommaso Cieri. Anche in merito alla vicenda PRG, Tommaso Cieri, dovrebbe umilmente tacere in quanto, da Presidente del Consiglio, all’epoca, non ha saputo dare la giusta considerazione ai rilievi più volte evidenziati dai banchi della minoranza in merito al procedimento e ai contenuti del PRG ed ha contribuito in modo determinante a generare così tutte le criticità che hanno poi portato all’annullamento del PRG approvato nel marzo 2012”.
“I cittadini – concludono gli esponenti della maggioranza – hanno potuto riflettere sul modo di fare l’amministratore da parte di Tommaso Cieri, che nulla ha avuto da dire e da realizzare in positivo per la Città quando era autorevole esponente della maggioranza di governo della Città, basti ricordare a tal proposito le vicende politico – amministrative del bilancio e della situazione di cassa del Comune, del Piano Regolatore Generale, del Parcheggio Ciavocco, della discarica di amianto, della strada Postilli – Riccio, dell’appalto della pubblica illuminazione, dell’appalto del cimitero e dell’appalto per il parcheggio Cilenti solo per ricordarne alcune, e nulla ha da dire e da proporre oggi che, per fortuna degli ortonesi, dai banchi della minoranza non può più produrre quei risultati così negativi per la collettività”.