Stiamo assistendo in questi giorni all’ennesimo atto del teatrino della giunta Castiglione. Una conferenza stampa per dire ciò che già sapevano tutti, un continuo rimpallo di responsabilità tra il sindaco e la consigliera dissidente di turno Faraone, di cui alla città importa poco o niente, così come poco importa che ad ogni comunicazione il sindaco ribadisca che sono anni che lavora per il bene di Ortona, ok ne prendiamo atto ma parliamo di problemi correnti. Ai cittadini Ortonesi preme sapere quando avranno un’amministrazione solida che risolva senza beghe interne i tanti problemi della comunità Ortonese. Già dal momento dell’uscita dei tre consiglieri Cocco, Rabottini e Sorgetti, il sindaco Castiglione avrebbe dovuto prendere atto di non avere più una maggioranza solida e avrebbe dovuto dimettersi, avremmo avuto un breve periodo di commissariamento e in autunno saremmo tornati a votare. Avrebbe dato un segnale di grande responsabilità verso la città e sarebbe stato apprezzato da tutti, con questo suo continuo tentativo di cercare aiuti per mandare avanti un’amministrazione morente passa il messaggio di un forte attaccamento alla poltrona, attaccamento il cui collante deve essere molto forte vista la difficoltà dallo staccarsi. Della conferenza stampa del sindaco due cose fanno sorridere, la prima è il suo appello alla collaborazione della minoranza, dopo che sin dall’inizio questa amministrazione ha avuto un atteggiamento arrogante e di totale chiusura alle proposte della minoranza anche delle più di buon senso, ora chiedere aiuto mi sembra contraddittorio, la seconda è la risposta data ad una giornalista che gli chiedeva dell’ex assessore Canosa, parlando di assessori come collaboratori e di presa d’atto delle comunicazioni della Canosa significa sminuire e dimenticare il suo ruolo nella sua giunta nella quale sin dall’inizio è stata un motore attivo. Destra Sociale torna a chiedere al sindaco Castiglione le dimissioni per il bene della città, saremo comunque sempre presenti nel denunciare le inefficienze di questa amministrazione nel puro interesse dei cittadini.
Il coordinatore locale di Destra Sociale Mauro Peracchia

Il coordinatore Regionale Destra Sociale Abruzzo concorda con la linea del suo coordinatore locale Mauro Peracchia.
Non possiamo lasciare una città ferma, non possiamo ora dare colpa alla Consigliera Faraone che si è rifiuta per l’aumento dell’addizionale iperf. Siamo quindi arrivati al capolinea ma una cosa vorrei dire.
Abbiamo avuto una discrepanza di partiti in queste amministrative, dove cittadini che si riconoscevano i vari valori si sono sentiti traditi e non riconosciuti in ciò che facevano, e l’abbiamo visto alle affluenze sia comunali, nazionali e regionali. Forza Italia, Pd, M5s si sono trasformate in liste civiche creando caos e dissapori interni. Bisogna far si che i partiti tornano a fare i partiti la destra faccia la destra e la sinistra faccia la sinistra.
Non c’è più tempo, bisogna ridare fiducia ai cittadini nel tornare a votare per i loro valori e ideali, e bisogna tornare al voto ad Ortona passando ovviamente prima con il commissario.
Il coordinatore Regionale Destra Sociale Abruzzo Massimo Tatone

Riceviamo e Pubblichiamo