DRAGAGGIO: FIRMA DEL CONTRATTO CON L’ATI CHE EFFETTUERÀ LE ESCAVAZIONI NEL PORTO

Il sindaco Castiglione «I consiglieri di opposizioni sono talmente contenti del nostro lavoro che se ne prendono i meriti facendo i furbetti da tastiera per anticipare i passaggi ufficiali nel comitato porto».

12/12/2023
Attualità
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Mercoledì 20 dicembre alle ore 17.00 in seno all’assemblea generale del Comitato Porto del Comune di Ortona, alla presenza del Presidente della Regione, del Comandante del Porto, del Presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Centrale, il Comune di Ortona firmerà il contratto per il dragaggio del porto. Un avvenimento atteso da anni a causa non solo di un lungo contenzioso ma anche di tanti passaggi tecnici, uno tra tanti la caratterizzazione delle sabbie e la individuazione dei luoghi di ripartizione delle sabbie da scarto, che arriva finalmente nella sua fase finale con la sottoscrizione del contratto con l’associazione temporanea d’impresa che si è aggiudicata i lavori.

«I consiglieri di opposizione- sottolinea il sindaco Leo Castiglione- rivendicano un risultato sulla base delle loro sollecitazioni? Forse perché ignorano la procedura o consapevolmente vogliono nasconderla ai cittadini per mettere in cattiva luce il grande lavoro che in silenzio è stato svolto in questi anni dagli amministratori e dai tecnici del settore competente. Questo non è un risultato per l’opposizione o per la maggioranza ma un risultato per la città e per il suo sviluppo economico. L’escavazione dei fondali consentirà allo scalo ortonese di ampliare la propria attività e rafforzare il proprio ruolo nell’Adriatico, ampliando così anche il potenziale dell’indotto».

«Come già spiegato ai consiglieri di opposizione rispondendo a una loro interrogazione - rileva l’assessore al porto Tommaso Cieri- l’ultima autorizzazione della Regione Abruzzo è datata 10/05/2023 , ed è la quarta autorizzazione ambientale in ordine temporale dopo quelle adottate con giudizio CCR-VIA n. 3385 del 30.3.2021 e le determinazioni DPC026/317 del 15.12.2021 e DPC026/116 del 24.5.2022, consentendo così alla ditta aggiudicataria la elaborazione del progetto definitivo stralcio e aggiornamento del piano di monitoraggio ambientale secondo tutte le prescrizioni. Dopo di che il progetto definitivo è stato inviato al tecnico verificatore che ha provveduto alle verifiche di legge e successivamente è stato approvato dalla giunta comunale il 09/11/2023. Dopo aver già preventivamente chiesto e ottenuto il parere dell’Arta sul piano esecutivo dei monitoraggi ambientali e aver acquisito la documentazione da parte della ditta siamo pronti alla stipula e a dare il via ai lavori».

Dal momento della firma del contratto la ditta dovrà avviare la verifica bellica e il piano di monitoraggio ambientale, una volta ottenuto il riscontro dall’Arta su quest’ultimo la ditta avrà circa 150 giorni per completare le operazioni di escavazione.

«Ridurre un procedimento complesso e farraginoso come questo- conclude Leo Castiglione- a una battuta da social che imputa alla mia amministrazione l’incapacità di far iniziare i lavori, denota non solo una totale mancanza di nozioni tecnico-amministrative ma anche una scarsa lungimiranza politica visto che gli enti interessati nella formazione del procedimento erano diversi, a partire dalla Regione Abruzzo».

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