Ti è capitato di vincere qualcosa al gioco dopo aver conosciuto quanti casino online utilizzano il software Capecod e vuoi trascorrere qualche giornata in un borgo particolare? Allora la scelta deve cadere su Ortona, bellissima cittadina in provincia di Chieti. Un borgo medievale che, ancora oggi, ha tratti caratteristici che non sono stati mutati nonostante risalgano al XIII e XIV secolo.
Qui le cose da vedere sono davvero tante. Ecco i punti di interesse più importanti.
Il castello aragonese
Come la stragrande maggioranza dei castelli, si trova in altura. Costruito in 4 anni, tra il 1448 e il 1452, a partire dalla seconda guerra mondiale ha attraversato diverse vicissitudini. Nel 1943, a seguito di un combattimento, la parte superiore fu distrutta mentre nel 1946 ci fu una frana che lo danneggiò in maniera vistosa.
Purtroppo, come spesso succede, le bellezze italiane vengono lasciate al loro destino per decenni. Poi, però, negli anni ’90 fu restaurato e oggi è perfino accessibile. Lo si può visitare attraverso un piccolo giardino nonché vedere sia la parte sotterranea che gustarsi un panorama da lasciare senza fiato.
Da sottolineare, infine, come il castello aragonese sia la parte finale della passeggiata che, partendo dalla parte est del promontorio, consente di godersi la tranquillità e una vista notevole, soprattutto di giorno e senza le nuvole.
Il Palazzo Farnese
Il Palazzo Farnese è il palazzo più importante di Ortona, almeno dal punto di vista storico. Fu costruito nel ‘500 anche se Margherita d’Austria, che caldeggiò molto la sua costruzione, alla fine morì prima che fu ultimato. A partire dal XVIII secolo, inoltre, ha avuto vari passaggi proprietà. In primis fu un alloggio di tutti coloro che governavano Ortona, poi sul finire del ‘700 fu venduto alla famiglia Berardi. Poi è diventato una struttura in cui sono stati ospitati prigioni, pretura, albergo e perfino un’arena in cui si facevano spettacolo. Nel XX secolo, infine, è passato al comune che lo ha fatto diventare Museo d’Arte Contemporanea e della Pinacoteca Cascella.
Oggi, infatti, si possono vedere diverse opere d’arte al suo interno.
La cattedrale di San Tommaso Apostolo
Si trova esattamente al centro della città e il risultato che vediamo oggi non è quello iniziale poiché nel corso dei decenni e dei secoli è stata rifatta diverse volte. La ricostruzione più simile a quella odierna risale all’immediato dopoguerra, in cui, tra le altre cose, sono stati valorizzati i due portali del XIII secolo.
Inoltre, qui è possibile vedere le reliquie dell’apostolo Tommaso, considerato il protettore della città. Dal 1859, a ridosso del Natale – precisamente il 23 dicembre – è stata catalogata come Basilica Minore. È qui, inoltre, che viene celebrata, ogni prima domenica di maggio, la festa patronale. Vengono datele chiavi all’Arcivescovo che apre la Basilica e dà inizio alla liturgia, che consiste nel mostrare ed esporre le reliquie sacre.
Qui, per gli appassionati di storia, è possibile vedere il Museo Capitolare o Diocesano, in cui si ha l’occasione di vedere dei reperti che risalgono sia al periodo romano che a quello paleocristiano.
