Si legge dalla stampa locale che, l’Aministrazione D’Ottavio da un lato, a mezzo del Consigliere Comunale Coletti, e il SEL dall’altro, per il tramite del segretario locale, si accapigliano, l’uno per un motivo, ovviamente elettorale viste la prossime scadenze, le altre per dare segni di esistenza in vita, su quale debba essere il futuro migliore per il mercato coperto, o meglio della stabile che ad oggi lo contiene.
E’ il caso, che entrambi i contendenti, data anche l’importanza dell’opera, prima di buttarsi in proposte, più o meno impegnative, guardino bene tra le carte del Comune e li troveranno che solo qualche anno fa è stato esperito un “Concorso di Idee” per la RIQUALIFICAZIONE ED IL RECUPERO DEL COMPARTO URBANO MERCATO COPERTO – COMPARTO MUNICIPIO, quale programma di recupero Urbano, concorso a cui hanno partecipato, oltre a noti e validi professionisti locali, i migliori studi di progettazione presenti sul territorio nazionale, i progetti redatti sono stati valutati da una competente commissione formata da docenti universitari (uno per tutti il Prof Prosperi), rappresentanti degli ordini professionali (architetti, ingegneri ecc), ed è stata redatta una graduatoria.
Il progetto primo classificato prevedeva la demolizione e successiva ricostruzione di tutto il comparto mercato coperto, veniva cosi realizzato uno stabile di circa sei piani, con realizzazione di un piano seminterrato, il mercato rimaneva nelle dimensioni attuali, ma con strutture e servizi adeguati nel livello dove attualmente si trova, al piano sopraelevato andavano collocate diverse attività commerciali, tali da determinare la rivitalizzazione dell’area attraverso soluzioni capaci di conciliare le esigenze della collettività con appropriate scelte economiche finanziarie, tali da CREARE UN NUOVO CUORE VITALE DI ATTRAZIONE, per tutte le fasce di età ed in stretta relazione al suo CONTESTO URBANO, (riequilibrando il peso delle attività commerciali verso il Centro cittadino rispetto ai centri commerciali), addirittura al sesto piano era stato progettato un albergo, idea sicuramente ottima considerando la carenza di tali strutture alberghiere in città.
Ebbene, tale progetto, visibile a tutti, sicuramente costituisce un patrimonio della città, peraltro a costo zero, ben potrebbe essere utilizzato, magari anche solo come fonte di idee, si risparmierebbero cosi costi ulteriori di progettazione, ci si troverebbe davanti ad una fase avanzata di realizzazione dovendo solo trovare le fonti di finanziamento, che ovviamente, considerando la particolare situazione economica, ben si dovrebbe attivare un progetto di finanza, cioè pubblico/privato.
Tommaso Cieri