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UN NOTEVOLE SUCCESSO CALA IL SIPARIO SUL FESTIVAL DELLA FILOSOFIA AL MARE

LA RASSEGNA SVOLTASI A FRANCAVILLA ED ORTONA CONFERMA LA SUA ORIGINALITA'.

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Applausi scroscianti, a scena aperta, hanno salutato la coNclusione del Festival della Filosofia all mare, svoltosi ad Ortona e Francavilla.

Il clou della manifestazione estiva è avvenuto sabato 16 luglio, quando sul palco del glorioso Teatro Tosti è salito in cattedra, nientemeno che il bravissimo professore Umberto Galimberti.

La sala era colma di persone. Non si trovava una sedia libera. Ogni piccolo spazio non era disponibile. Anche la galleria, solitamente vuota, era stracolma.

Un pienone di folla, attenta e silenziosa entra sicuramente  nella storia dei record delle presenze.

Forse, soltanto la performance del baritono Renato Bruson, avvenuta durante l'inaugurazione del restaurato Teatro Tosti, ha registrato un simile "Pienone".

Il Festival della Filosofia non ha deluso le aspettative, anzi, entra di prepotenza negli eventi estivi di altissimo livello culturale.

La lezione del professore Umberto Galimberti, docente di storia della filosofia all'Università Ca' Foscari di Venezia, ha incantato la platea.

Il mistero della  bellezza è stato il tema della conversazione. Il piacevole viaggio  condotto da Galimberti descrive, nel mondo della Filosofia, la nostra natura umana.

" Il Cristianesimo deve salvare l'anima e ne toglie tutti gli impedimenti, ma in reltà l'anima non esiste".

"L' Uomo non ha istinto". " Il prossimo sono io che mi devo fare prossimo. Il Buon Samaritano si è fatto prossimo ".

" La Bellezza dell'opera è quando l'artista esprime di più rispetto a quello che vediamo. La Bellezza artistica è quella che vedi al di la, che poi richiama ciò che vedi. ".

" L'opera d'arte è un vedere che non finisce mai. Il visibile lascia vedere l'invisibile".

" la cecità è una caratteristica del poeta ".

In sostanza sottolinea Galimberti. " La parola BELLEZZA  non ha una sua definizione. Solo nella Bibbia a conclusione della Creazione, Dio esclama guardando le acque, la terra e il cielo: CHE BELLO".

Il ciclo di incontri si è concluso al Teatro Tosti domenica 17 luglio, con la conversazione animata dal professor Emidio Spinelli dell'Università Sapienza di Roma con : IL DESIDERIO PLATONICO DEL BELLO.

I brani da Simbolo di Platone sono stati magistralmente letti da: Paola Cataldo e Luca Siciliano, della Compagnia Teatrale " Aria Nuova ".

Filosofia al mare è stato condotto dal direttore scientifico Carlo Tatasciore.

E' D'OBBLIGO UN PLAUSO STRAMERITATO AL COMITATO ORGANIZZATORE DEL BELLISSIMO EVENTO.

 

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